21/01/2018 DOMENICA SECONDA TEMPO ORDINARIO

“..dove dimori Signore?” (Gv. 1,35-42)

Da sempre l’uomo per il suo essere “umano”, fatto cioè non solo di materia, ma anche della dimensione razionale e spirituale, è spinto alla ricerca del senso della vita che presto lo porterà ad incontrare l’infinito nella materia e poi soprattutto in se stesso. Un infinito che per molti è astrusità delle potenzialità della materia depositaria dell’eternità; per noi la materia, la vita, obbedisce al volere intelligente e coerente di un dio creatore.
Anche per noi cristiani quindi viene spontaneo cercare di riconoscere il Signore vuoi nel mondo della natura, vuoi nei fatti della vita oppure come oggi nel Vangelo la ricerca è fatta fisicamente sulla persona di Gesù e allora il dove sei, dove abiti Signore, significa dove posso trovarti vederti incontrarti Signore? C’è chi non trova risposta, ma il Signore è stato chiaro: “ero povero, ero nudo, ero ammalato, ero carcerato..” ed è proprio lì, se lo vuoi, che incontri il Signore: “quello che avete fatto a loro lo avete fatto a me.”

Buona Domenica