XXIV  DOMENICA  T.O.  anno C     

Gesù disse loro questa parabola: “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? “   (Lc.15, 1-1)

Con le parabole Gesù intende spiegare proprio l’alterità di Dio, il totalmente altro, Gesù è radicale nel dirci chi è Dio, a dirci che tra noi e lui ci sono cieli di distanza e noi possiamo solo intuire, comprendere il suo amore con empatia, con Fede più che con il ragionamento: non possiamo ragionare sul “Perdonate settanta volte sette”, o “fate del bene a coloro che vi odiano…”

Nelle parabole vengono amplificate le storie fino a diventare assurde; un seminatore va a seminare e semina sui sassi nei rovi sulle strade … non ha nessun senso, solo Dio si comporta così ed è già un messaggio immenso; se vuoi Dio lo incontri, perché si fa trovare ovunque, c’è sempre qualcosa (un seme) che parla di lui. E qual è quel pastore che lascia le 99 pecore nel deserto (Matteo dirà nei monti) per andare non sa nemmeno lui dove, in cerca della pecorella smarrita? Il senso non è lasciare le 99 pecore al sicuro .. ma per il Signore anche l’ultimo peccatore (pecorella smarrita) è importante, ma solo Dio si comporta così; il nostro Dio fa piovere sui giusti e sugli ingiusti e se per un po’ chiudiamo gli occhi ci accorgiamo che forse il Signore sta cercando anche noi, anche me.

Buona domenica