Comento domenicale 01/11/2026 SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI

Pubblicato da Edoardo Amadio il

01/11/2026  SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI    Anno A

Il monte nell’immaginario collettivo è vissuto come il segno di un oltre, come il punto di congiunzione col cielo, la vetta ultima del monte diventa l’incrocio tra cielo e terra in un dialogo tra finito ed infinito.

Se nella Bibbia, la montagna è il luogo dove incontrare Dio stesso, Mosè sul monte Sinai, Elia sul monte Moria, un Dio misterioso, lontano e trascendente: “.. i cieli e i cieli dei cieli non ti possono contenere”,  ora il monte delle beatitudini, un monte teologico più che geografico, con Gesù diventa il modo di essere umani secondo il cuore di Dio.

Beatitudini, l’incrocio e l’abbraccio di Dio con l’uomo, un Dio che scende dalla sua dimora celeste ad ascoltare il grido che l’uomo di ogni tempo eleva verso di lui per diventare il Dio vicino, il Dio con noi.

Dopo le beatitudini Dio non è più circoscritto in un perimetro sacro e consacrato, magico e trascendente, ora noi lo possiamo vedere e toccare: “..beati i poveri, beati quelli che sono nel pianto, beati quelli che hanno fame … “ ora anche l’oltre della montagna parla all’uomo, immagine per noi del continuo scalare il Vangelo.

E’ un solenne annuncio di gioia: “Beati…” è accogliere la gioiosa presenza del regno, è tutto quello che Dio Padre per mezzo di Gesù ha voluto dirci, portare nella storia la salvezza, qui sulla terra.

I santi, oggi è la loro festa, sono nella storia ciò che le beatitudini sono nel Vangelo, ci dicono che la santità non è una fuga dal mondo, ma un possibile modo evangelico di abitarlo. 

Buona domenica

Categorie: Commenti domenicali

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