Commento domenicale 02/05/2021

Pubblicato da Edoardo Amadio il

V° DOMENICA  DI  PASQUA Anno B

Questa Domenica rispondo ad una domanda, che mi è stata fatta da un amico, che meriterebbe un libro come risposta, ve la lascio così … 

Ho letto un libro di Luca Cavalli Sforza (è un professore di genetica), l’autore parla del suo percorso scientifico, accennando le scoperte farmaceutiche e le ricerche sulla genetica delle popolazioni umane…Ebbene, nell’ultimo capitolo intitolato Scienza e religione scrive testualmente: ” Ogni religione si ritiene depositaria della verita’. Il fatto che questa verità sia diversa per ciascuna religione dovrebbe ispirare scetticismo, anche perchè quasi ogni religione richiede, e spesso ottiene dai suoi credenti, una fede che non ammette alcuna apertura a possibili contraddizioni, o a fedi diverse, o a cambiamenti di idea. E’ un’adesione totale che non porta affatto la serenità interiore: quasi ogni religione ha schiacciato altre fedi nel sangue, quando ne ha avuto l’opportunità, in bizzarro contrasto con i propri insegnamenti di pace, amore e fratellanza. Se la pretesa di conoscere la verità acceca, la storia delle religioni è li a dimostrarlo”.

Ecco leggendo questo si può dar torto a queste affermazioni? Se si, con quale contro?

Luca Cavalli Sforza, dice la realtà, perché è quello che vede e che abbiamo sotto gli occhi anche noi, cioè come spesso le Religioni sono state e sono manipolate dall’uomo in modo ideologico.

Stiamo parlando quindi della storia dell’uomo e di come l’uomo si muove nella storia, non parliamo della “verità” delle Religioni. Le Religioni non hanno verità diverse, per sopravvivere devono proporre valori comprensibili, cioè umani, cioè già presenti nell’uomo. Tutte le Religioni quindi dicono le stesse cose, semmai ci sarà un modo diverso tra loro di vivere un valore, un modo cristiano di vivere la carità, il perdono… un modo islamico di vivere l’amicizia, l’ospitalità… un modo religioso orientale di vivere la natura .. Gandhi diceva  di non prendere a pedate un sasso per strada perchè pure lui è “creato e attende il destino ultimo della creazione: Dio.”

A volte le Religioni però si sono intrufolate in contesti che non le appartengono, quando la Religione ha voluto parlare di scienza per esempio, vedi  Galileo, o nei fatti di politica e la storia della nostra Chiesa è lì, e vediamo anche oggi cosa succede nei paesi fondamentalisti islamici, come vengono negati valori fondamentali per l’uomo come le diverse libertà…

Non per questo dobbiamo rinunciare, come dice l’autore stesso della domanda, agli “insegnamenti di pace, amore e fratellanza”

Ognuno al suo posto, quindi, occorre lasciare agli Stati le cose sociali, alla scienza le cose di scienza, alla Religione e alla Teologia le sue riflessioni, senza pretendere di sapere tutto e voler imporre il loro pensiero, sarebbe ideologia, sbaglierebbe la scienza, sbaglierebbe la teologia e quegli sbagli di un passato anche recente non vogliamo più vederne, speriamo.

Buona Domenica

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