Commento domenicale 04/03/2018

Pubblicato da Edoardo Amadio il

III DOMENICA DI QUARESIMA anno B

Il commento oggi è sulla prima lettura, Esodo 20 1-17, che contiene il decalogo: i dieci comandamenti di Dio.
L’osservanza costante e precisa dei dieci comandamenti significa essere un buon cristiano? Lutero, siamo in tempi di ecumenismo lo possiamo citare, disse di no.
Possiamo declinare i dieci comandamenti anche in modo moderno con mille sfaccettature in modo quasi poetico o geniale, come fece Benigni, che li indica come ricerca della felicità: “ cercatela tutti i giorni, continuamente. Chiunque mi ascolta ora si metta in cerca della felicità”, ma potremo in ogni caso finire dicendo che anche i pagani rispettano i dieci comandamenti, non occorre per questo essere cristiani.
Gesù non è venuto per togliere nemmeno uno “iota” della legge di Mosè, (Mt. 5,17-18), però ha detto: “ma io vi dico.. “ e tutti i comandamenti, anzi, tutta la Bibbia l’ha riassunta in un unico comandamento, quello dell’amore per Dio e per il prossimo.
Quindi non solo “non uccidere” o non dire stupido ad un altro e nemmeno perdonare settanta volte sette, ma Gesù è radicale occorre amare anche chi ci fa del male e questo non è un limite alla libertà, ma è pienezza di libertà: è la inconcepibile libertà di Dio che dà la propria vita per gli altri, adesso sì che siamo davvero cristiani, seguaci di Cristo.

Buona domenica

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