Commento domenicale 04/07/2021

Pubblicato da Edoardo Amadio il

XIV DOMENICA   T.O.  anno B

Tra decreti in Italia e leggi altrove in Europa, è sempre attuale il tema omosessualità, e oggi sul tema, anche la Chiesa si gioca la sua credibilità.  

Ora la Chiesa, dall’ormai lontana, temporalmente e culturalmente, ”Umane Vitae” di Paolo VI,  l’omosessualità non è considerata “peccato” bensì “disordine”. 

Non è nemmeno facile comprendere perché un atteggiamento sessuale (l’omosessuale si ritrova tale senza nessuna scelta personale), si debba definire un valore o un disvalore o disordine. Ognuno è libero di gestire la propria vita, conosciamo ben altri valori e disvalori. La verità della vita ci dice che anche fra le unioni gay si vive una sincera amicizia, la sincera fedeltà, il servizio, il sostegno reciproco e così via e sono essi stessi portatori di valori.

Una recente nota della CEI nega la benedizione alle coppie gay. Qui il discorso si fa complesso e riguarda la struttura stessa dei sacramenti. Il matrimonio a differenza degli altri sacramenti che fondano la grazia sull’intervento dello Spirito Santo (“epiclesi” per imposizione delle mani), qui si concretizza attraverso la sola benedizione agli sposi. Non è facile mettere mani su norme su norme giuridiche (canoniche nel nostro caso) su cui fonda l’agire della Chiesa spesso quindi, di fatto, la vita delle parrocchie il pensiero dei sacerdoti la storia dei fedeli vanno oltre il pensiero delle norme stesse anche se ..canoniche. 

Buona Domenica

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