Gli conducono una donna sorpresa in adulterio. (Gv. 8,1-11)
I farisei e gli anziani del tempo di Gesù e, come alcune culture se non proprio religioni ancora oggi, chiedono giustizia: “Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa”. Siamo di fronte alla legalità rigida di una religiosità che non conosce la misericordia e le superiori esigenze dell’amore. Ora Gesù non dice che l’adulterio non è un peccato o che è cosa da poco. Gesù che perdona “Neanch’io ti condanno” ci dimostra però che esiste in lui una giustizia diversa: la misericordia, il perdono, che col battesimo diventa nostro impegno per la vita e la misura della nostra fede. Perdonare è recuperare una vita a partire dalla tua, è salvare dei valori è una filosofia del vivere è la fatica di fare la verità; solo i coraggiosi sanno perdonare, un vigliacco non perdona mai non è nella sua natura E anche al di là del religioso amare i nemici o settanta volte sette, il perdono può essere la salvezza, qui sulla terra, anche per coloro che non hanno la fede.
15/02/2026 VI DOMENICA T.O. anno A “Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua; là dove vuoi tendi la tua mano.” (Sir 15,16) Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e Leggi tutto
08/02/2026 V Domenica T.O. anno A Domenica scorsa 1 febbraio 2026 la Chiesa italiana ha celebrato la 48ª Giornata per la Vita, IIana Kantorowicz Shalem è nata nel marzo 1945 nel campo di concentramento nazista di Leggi tutto
01/02/2026 IV Domenica T.O. anno A Settimana per l’unità dei cristiani. (18/01-25/01/2026) “La via per incamminarci su questa strada dell’ecumenismo eucaristico è la via del riconoscimento reciproco, la via cristiana dell’agápe, cioè della condivisione. Non si Leggi tutto
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Commento domenicale 07/04/2019
Pubblicato da Edoardo Amadio il
Gli conducono una donna sorpresa in adulterio. (Gv. 8,1-11)
I farisei e gli anziani del tempo di Gesù e, come alcune culture se non proprio religioni ancora oggi, chiedono giustizia: “Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa”. Siamo di fronte alla legalità rigida di una religiosità che non conosce la misericordia e le superiori esigenze dell’amore. Ora Gesù non dice che l’adulterio non è un peccato o che è cosa da poco. Gesù che perdona “Neanch’io ti condanno” ci dimostra però che esiste in lui una giustizia diversa: la misericordia, il perdono, che col battesimo diventa nostro impegno per la vita e la misura della nostra fede. Perdonare è recuperare una vita a partire dalla tua, è salvare dei valori è una filosofia del vivere è la fatica di fare la verità; solo i coraggiosi sanno perdonare, un vigliacco non perdona mai non è nella sua natura E anche al di là del religioso amare i nemici o settanta volte sette, il perdono può essere la salvezza, qui sulla terra, anche per coloro che non hanno la fede.
Buona Domenica
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