Commento domenicale 07/06/2026

Pubblicato da Edoardo Amadio il

07/06/2026   Santissimo Corpo e Sangue di Gesù  anno A

I fatti di questi giorni, del folle gesto di Modena, della macchina lanciata a folle velocità sulla folla, e quello dell’accoltellamento a Milano di un giovane per cinquanta euro, ci inducono a riflettere sul perdono

San Paolo traduce la parola perdono con “charìzomai” e si riferisce alla charis (grazia), da cui risuona la nostra parola carezza; un perdono, qualsiasi perdono quindi come una carezza di Dio verso di noi. e come non pensare alla prime parole di Gesù sulla croce: ”Padre perdona loro”.

Innanzitutto il perdono non cancella il male subito, non restituisce la vita o la salute perduta, non elimina le responsabilità, ma impedisce all’odio di continuare a distruggere la tua vita e generare quindi altro dolore.  

A noi il Signore chiede di avere sempre davanti, prima dello IUS IURIS, che non vuol dire giusto, ma legale, quindi prima della legge, occorre porre quella carità che San Paolo dice che in Dio “non avrà mai fine”.

Quel ragazzo di Milano ha ventidue anni, una volta in tribunale dopo la sentenza che ha visto condannare severamente quel vile attacco, ha abbracciato con uno slancio sincero i due che l’avevano ferito, ha pianto per loro, che a loro volta gli hanno chiesto perdono.

E’ stato un gesto scandaloso perché oggi più che mai immersi nel buon senso e dalle logiche ineccepibili, scientifiche o meno non riusciamo più a cogliere e vivere o solo vedere la profondità e la bellezza del perdono cristiano.

Buona domenica

Categorie: Commenti domenicali

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *