Commento domenicale 09/11/2025
09/11/2025 Dedicazione della basilica Lateranense A.C
Cristiani?
Spesso nelle prediche o negli annunci della chiesa, si fa riferimento al dover essere “umani”, in questo mondo confuso nell’etere che si sta disumanizzando e, oscurando il riferimento a Dio, si è oscurato anche l’orizzonte etico.
Da sempre mi sono posto la domanda che cosa differenzia o identifica un cristiano.
Chiesa e mondo hanno però visioni solo in parte uguali, certamente il cristiano deve dare la sua testimonianza, esprimere la piena umanità, e poi c’è Cristo. Il cristiano ha qualcosa in più dell’umano, innalza lo sguardo al cielo, ha la speranza di un mondo di felicità e giustizia che lo aspetta, ha la fede che lo fa pregare: “dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Il cristiano vive la “gioiosa follia del Vangelo” e la ricompensa non è solo del paradiso, ma già in terra riceverà conto volte tanto e in eredità avrà la vita eterna. (Mt 19, 27-29)
Allora: certamente occorre essere “umani” e più ancora avere occhi e mani verso la sofferenza e il bisogno degli altri, ma il cristiano deve anche trasmettere la gioia, la speranza di Cristo Gesù, come? Con la parola.
Un giorno, un ministro della Santa Comunione mi raccontò: “Ricorreva il mese di Marzo e in quel periodo andavo alla sera a trovare la mamma in ospedale perché era malata. Nella stessa camera, a fianco del suo letto, c’era una signora anziana che non parlava più e comunicava solo con qualche cenno degli occhi. Quella sera non c’era nessuno, la guardo e riguardo e dopo un po’ le vado vicino le accarezzo la mano e le dico: “diciamo una preghiera? Diciamo una Ave Maria?” Mi fa un tenue cenno degli occhi e allora inizio e lei a tratti muove le labbra … “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, …. ” e continuo lentamente ..“prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte…”.
Il mattino dopo il letto era vuoto, quella stessa notte ci aveva lasciati.”
E’ dura essere cristiani non c’è che dire: dobbiamo con umiltà dichiarare che siamo peccatori e che la testimonianza poi non basta: “anche la più bella testimonianza si rivelerà a lungo impotente, se non è esplicitata da un annuncio chiaro e inequivocabile del Signore”. (Evangelii nuntiandi, Papa Paolo VI)
Buona domenica

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