“In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare”.
(Mt.3,13-17)
Per la prima Chiesa raccontare il battesimo di Gesù per mano di Giovanni era imbarazzante, un “pedendum” (dal latino “pudere” vergognarsi). “Io vi battezzo con acqua per la conversione” diceva Giovanni e a coloro che promettevano di cambiar vita, col battesimo venivano “segnati”, così che Dio avrebbe “visto” la loro promessa. La Chiesa da subito ha riconosciuto Gesù come Figlio di Dio, quindi, Gesù non aveva bisogno di conversione né di dimostrare la sua buona volontà né di promesse né di far vedere segni.
Ma Dio non si è
fatto uomo per prendersi gioco dell’uomo e l’umiltà del farsi nulla, nel
coinvolgersi totalmente nell’umano é la sua credibilità per dimostrare di
essere vero uomo, lui che é vero Dio, e la rinuncia divina iniziata con la
creazione “si è ritratto per lasciarci
essere” (Simone Weil) proseguirà fino alla croce (Fil.2,5-11).
09/08/2026 DOMENICA XVIII T.O. anno A “Date loro voi stessi da mangiare.. e, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò Leggi tutto
02/08/2026 DOMENICA XVIII T.O. anno A Entrare in una chiesa? Entrare nel silenzio di una chiesa è entrare nel mistero della presenza di Dio. Dio, Spirito infinito, non è costretto a stare in un Leggi tutto
26/07/2026 DOMENICA XVII T.O. anno A Essere cristiani oggi. Oggi, come già altre volte lungo la storia della Chiesa, viviamo dibattiti divisivi su questioni, importanti per la vita della Chiesa, ma che non sono Leggi tutto
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Commento domenicale 12/01/2020
Pubblicato da Edoardo Amadio il
BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A
“In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare”.
(Mt.3,13-17)
Per la prima Chiesa raccontare il battesimo di Gesù per mano di Giovanni era imbarazzante, un “pedendum” (dal latino “pudere” vergognarsi). “Io vi battezzo con acqua per la conversione” diceva Giovanni e a coloro che promettevano di cambiar vita, col battesimo venivano “segnati”, così che Dio avrebbe “visto” la loro promessa. La Chiesa da subito ha riconosciuto Gesù come Figlio di Dio, quindi, Gesù non aveva bisogno di conversione né di dimostrare la sua buona volontà né di promesse né di far vedere segni.
Ma Dio non si è fatto uomo per prendersi gioco dell’uomo e l’umiltà del farsi nulla, nel coinvolgersi totalmente nell’umano é la sua credibilità per dimostrare di essere vero uomo, lui che é vero Dio, e la rinuncia divina iniziata con la creazione “si è ritratto per lasciarci essere” (Simone Weil) proseguirà fino alla croce (Fil.2,5-11).
Buona domenica
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