Commento domenicale 12/04/2026
05/04/2026 Pasqua di Risurrezione anno A
“ Se Cristo non è risuscitato .. vana pure è la vostra fede.” (1Cor 15,12-20)
La nostra fede non è una “Religione del Libro”, non è evasione dalla storia, l’oppio dei popoli come disse Karl Marx, non è nemmeno una somma di principi morali, sociali o religiosi, la nostra fede è legata ad un corpo di uomo ad un avvenimento inaudito, un fatto che spezza la storia: Dio si è fatto uomo.
Il cristianesimo vive quindi della testimonianza degli apostoli che vissero la stessa storia di Gesù, che ha parlato non semplicemente con il dialogo, ma con i fatti, con tutta la verità e realtà della sofferenza degli uomini, la croce, pazzia e mistero di un messaggio divino per l’umanità. La nostra storia poi parla col linguaggio di un corpo risuscitato, principio di una nuova vita che non avrà più fine, profezia e promessa di salvezza. Non è solo la morte ad essere vinta: è la pretesa stessa del nulla di avere l’ultima parola
Credere allora non significa semplicemente aderire ad una dottrina, ma condividere la vita, entrare nell’esperienza di Gesù nel suo modo di amare, soffrire e donarsi.
Buona domenica

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