Da sempre l’uomo per il suo essere “umano”, fatto cioè non solo di materia, ma anche della dimensione razionale e spirituale, è spinto alla ricerca del senso della vita che presto lo porterà ad incontrare l’infinito nella materia e poi soprattutto in se stesso. Un infinito che per molti è astrusità delle potenzialità della materia depositaria dell’eternità; per noi la materia, la vita, obbedisce al volere intelligente e coerente di un dio creatore.
Anche per noi cristiani quindi viene spontaneo cercare di riconoscere il Signore vuoi nel mondo della natura, vuoi nei fatti della vita oppure come oggi nel Vangelo la ricerca è fatta fisicamente sulla persona di Gesù e allora il dove sei, dove abiti Signore, significa dove posso trovarti vederti incontrarti Signore? C’è chi non trova risposta, ma il Signore è stato chiaro: “ero povero, ero nudo, ero ammalato, ero carcerato..” ed è proprio lì, se lo vuoi, che incontri il Signore: “quello che avete fatto a loro lo avete fatto a me.”
15/02/2026 VI DOMENICA T.O. anno A “Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua; là dove vuoi tendi la tua mano.” (Sir 15,16) Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e Leggi tutto
08/02/2026 V Domenica T.O. anno A Domenica scorsa 1 febbraio 2026 la Chiesa italiana ha celebrato la 48ª Giornata per la Vita, IIana Kantorowicz Shalem è nata nel marzo 1945 nel campo di concentramento nazista di Leggi tutto
01/02/2026 IV Domenica T.O. anno A Settimana per l’unità dei cristiani. (18/01-25/01/2026) “La via per incamminarci su questa strada dell’ecumenismo eucaristico è la via del riconoscimento reciproco, la via cristiana dell’agápe, cioè della condivisione. Non si Leggi tutto
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Commento Domenicale 14/01/2018
Pubblicato da Edoardo Amadio il
14/01/2018 DOMENICA SECONDA TEMPO ORDINARIO
“..dove dimori Signore?” (Gv. 1,35-42)
Da sempre l’uomo per il suo essere “umano”, fatto cioè non solo di materia, ma anche della dimensione razionale e spirituale, è spinto alla ricerca del senso della vita che presto lo porterà ad incontrare l’infinito nella materia e poi soprattutto in se stesso. Un infinito che per molti è astrusità delle potenzialità della materia depositaria dell’eternità; per noi la materia, la vita, obbedisce al volere intelligente e coerente di un dio creatore.
Anche per noi cristiani quindi viene spontaneo cercare di riconoscere il Signore vuoi nel mondo della natura, vuoi nei fatti della vita oppure come oggi nel Vangelo la ricerca è fatta fisicamente sulla persona di Gesù e allora il dove sei, dove abiti Signore, significa dove posso trovarti vederti incontrarti Signore? C’è chi non trova risposta, ma il Signore è stato chiaro: “ero povero, ero nudo, ero ammalato, ero carcerato..” ed è proprio lì, se lo vuoi, che incontri il Signore: “quello che avete fatto a loro lo avete fatto a me.”
Buona Domenica
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