“Non pensate che io sia
venuto ad abolire la Legge … ma se la vostra giustizia non supererà quella
degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.” (Mt.5,17-37)
Il Signore non è venuto ad abolire la Legge, ma dice San Paolo che siamo giustificati per la fede indipendentemente dalle opere della Legge. (Romani 2,28)
La Legge consisteva proprio nelle osservanze e prescrizioni giudaiche nella loro funzione difensiva del dono di Dio, della preziosa eredità della fede dei Padri in un unico Dio, fede che era vissuta minacciata dalla cultura greca, una cultura razionale, politeista, tollerante, che costituiva una forte pressione verso l’uniformità culturale e minacciava così l’identità di Israele.
Contro
questa pressione culturale, era necessario creare un muro di distinzione, uno
scudo di difesa a protezione della preziosa eredità della fede giudaica; tale
muro consisteva proprio nella LEGGE: le osservanze e le prescrizioni giudaiche.
Ma
ora con Cristo il muro tra Israele e i pagani non era più necessario: è Cristo
che garantisce la nostra vera identità nelle diversità delle culture. Con
Cristo Gesù non è la circoncisione che vale (la Legge) e nemmeno la non
circoncisione, ma “la fede che si rende operosa per mezzo della carità.” (Gal.5,6)
28/06/2026 Santi Pietro e Paolo Apostoli Riflessioni in teologia. L’umanità nasce nella colpa originaria; il Figlio di Dio si incarna per redimerci dalla colpa; continuamente imploriamo Dio di aver pietà di noi: Signore pietà, Leggi tutto
21/6/2026 XII Domenica T.O. Anno A Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. (Mt 10,26-33) Con questo concetto la Leggi tutto
14/06/2026 XI Domenica T.O. anno A In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: “La messe è Leggi tutto
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Commento domenicale 16/02/2020
Pubblicato da Edoardo Amadio il
VI DOMENICA T.O. anno A
“Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge … ma se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.” (Mt.5,17-37)
Il Signore non è venuto ad abolire la Legge, ma dice San Paolo che siamo giustificati per la fede indipendentemente dalle opere della Legge. (Romani 2,28)
La Legge consisteva proprio nelle osservanze e prescrizioni giudaiche nella loro funzione difensiva del dono di Dio, della preziosa eredità della fede dei Padri in un unico Dio, fede che era vissuta minacciata dalla cultura greca, una cultura razionale, politeista, tollerante, che costituiva una forte pressione verso l’uniformità culturale e minacciava così l’identità di Israele.
Contro questa pressione culturale, era necessario creare un muro di distinzione, uno scudo di difesa a protezione della preziosa eredità della fede giudaica; tale muro consisteva proprio nella LEGGE: le osservanze e le prescrizioni giudaiche.
Ma ora con Cristo il muro tra Israele e i pagani non era più necessario: è Cristo che garantisce la nostra vera identità nelle diversità delle culture. Con Cristo Gesù non è la circoncisione che vale (la Legge) e nemmeno la non circoncisione, ma “la fede che si rende operosa per mezzo della carità.” (Gal.5,6)
Buona domenica
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