Commento domenicale 18/01/2026
18/01/2026 II Domenica T.O. anno A
“E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio.” (Gv 1,34)
“Fui quod es, eris quod sum”. Queste parole stanno scritte ai piedi di una tomba aristocratica in una chiesa di Padova. La riflessione, certamente di qualche autore medioevale, sembra una voce uscire dalla tomba: “Io ero quello che sei tu, tu sarai quello che sono io”.
La scritta continuava con un ammonimento di cui ricordo solo il senso, “medita dunque sul prosieguo della vita che stai ora vivendo”.
Ora dobbiamo solo decidere cosa fare per vivere bene; rincorrendo i soldi? Erasmo da Rotterdam nel suo “Elogio della follia” diceva che è pazzia pure il rincorrere i soldi e la saggezza del Qoelet ammonisce “Tutto è vanità”.
“Vassene ‘l tempo e l’uom non se n’avvede”, diceva Dante nel Canto IV del Purgatorio.
Allora un buon motivo per vivere bene, per testimoniare che Gesù è il Figlio di Dio, che alla fine è per il cristiano la grandezza e la bellezza della vita, è quanto raccomandava San Paolo ai cristiani di Galizia, con estrema semplicità: “Mentre abbiamo ancora tempo, cerchiamo di fare del bene”. (Gal. 6,10)
Buona domenica
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