Commento domenicale 18/07/2021

Pubblicato da Edoardo Amadio il

XVI DOMENICA   T.O.  anno B

Nel giorno della moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù dice ai suoi discepoli: “Date voi stessi da mangiare” (Lc.9,10-17). Don Martin che sa di greco antico, (Ins. di Teologia a Vicenza), non vuol saperne della traduzione “siate voi stessi cibo per tutti”, ma a me piace leggere quel versetto come una provocazione di Gesù. In effetti Gesù nell’Eucarestia si è fatto cibo per noi (anche qui lasciamo la teologia dogmatica perché è il pane che diventa corpo di Cristo non viceversa). L’Eucarestia, pane spezzato, è il dono totale di sé è dare la propria vita per gli altri e Giovanni, che nel quarto Vangelo non parla di istituzione dell’Eucarestia, ma di “lavanda dei piedi”, parla di un altro modo di essere dono, simile all’Eucarestia cioè di donare se stessi nel servizio. Gesù infatti disse: “Sono venuto per servire” e quella sera il suo dono totale lo dimostra con la lavanda dei piedi e, dare la propria vita e Gesù la darà sulla Croce, o dare la vita nel servizio agli altri, sono molto simili.

Quindi anche noi cristiani siamo “mandati” da Gesù a diffondere la buona notizia del Vangelo e ci è chiesto di diventare pane per gli altri; di vivere la carità stessa di Cristo.

Avanzeranno quel giorno dodici ceste di pane, è la sovrabbondanza delle cose, è la salvezza del Vangelo già qui adesso, se solo sappiamo gestire bene le cose, significano anche quel “sarò sempre con Voi” di Gesù.          

Buona Domenica

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