Commento domenicale 20/06/2021

Pubblicato da Edoardo Amadio il

XII  DOMENICA  T.O.  anno B

Sentivo giusto questa mattina per radio un commento di un sacerdote che ricordava il detto “non muove foglia che Dio non voglia” sottolineando che il Signore agisce nella nostra vita o permette che succedano tutte le cose. E’ il pensiero di Giobbe (prima lettura di domenica prossima) quando dice “Dio ha dato, Dio ha tolto, sia lode al Signore.”(Gb.1,21)  oppure “Accogliamo il bene da Dio, e il male non lo dovremmo accogliere?” (Gb.2,10)

Senza entrare in questioni di una teologia forzatamente apologetica (l’apologetica non deve mai cadere nell’errore di credersi un teorema dall’esito obbligato; questa disciplina porta ragioni per credere e per confermare una scelta possibile e libera, ma non può obbligare nessuno a credere rispettando la visione cristiana dove Dio propone e non impone la fede, diversamente da come avviene ad esempio nell’Islam) -da Wikipedia, l’enciclopedia libera-, quindi al di là di queste questioni o dispute teologiche, mi piace la riflessione di un monaco del Monastero di Bose quando davanti alla violenza della vita e del misterioso volere del Signore esclama “Signore tra me e te non voglio nemmeno il Paradiso”: è la “Fede per niente”.

All’inizio del libro di Giobbe, l’avversario (il Satan) aveva chiesto se era forse per niente che Giobbe temeva Dio? Sì!, dovrebbe essere la nostra risposta; la “Fede per niente” è fare della propria vita, quali che ne siano le condizioni, un inno di lode a Dio. Questo non vuol dire “fede assurda”, ma nemmeno avere una fede come spiegazione o risposta ai nostri problemi.

Per noi la fede è sentirsi il Signore accanto a noi, qualsiasi cosa succeda.

Buona domenica 

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