Commento Domenicale 21/01/2018

Pubblicato da Edoardo Amadio il

21/01/2018 DOMENICA TERZA TEMPO ORDINARIO

Questa Domenica la riflessione la facciamo su due parole del “Il Libro di Giona” di cui un tratto viene proclamato oggi nella prima lettura. Giona vorrebbe che il Signore distruggesse la città di Ninive perché piena di peccatori, ma il Signore gli chiede: “Debbo distruggere una città di centoventimila persone e una grande quantità di animali?” Il Signore Dio parla di voler salvare gli uomini e gli animali, infatti “Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature” (Salmo 145,9)
La Bibbia ci racconta che uomini e animali partecipano, sia pure a livelli differenti, dello stesso progetto per questo che essi sono “specchi della bellezza e dell’amore divino” è per questo che sono solidali tra loro ed è per questo che “uomini e bestie tu salvi Signore” (Salmo 36,7) e tutte le creature sono coinvolte da Paolo nel “gemito” della redenzione che è nuova creazione. (Rm.8) Gli animali sono i nostri compagni di viaggio nella storia della salvezza umana come raccontava San Francesco.
Gli etologi dicono che gli uomini hanno avuto la supremazia sulla terra per la loro “crudeltà” verso gli animali; non è certamente il pensiero biblico di “..dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente” della creazione. Allora? Allora come diceva Gandhi occorre amare tutta la creazione in ogni granello di sabbia in ogni fogliuzza e in ogni raggio di sole. Occorre amare gli animali e le piante e ogni cosa! Se amerai tutte le cose, e questo è il vero pensiero biblico, coglierai in esse il mistero di Dio.
Buona Domenica

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