Commento domenicale 23/05/2021

Pubblicato da Edoardo Amadio il

P E N T E C O S T E

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne.. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.”

Se per essere buoni cristiani bastasse osservare i dieci comandamenti, la legge, pensando così di evadere la responsabilità di una autentica conversione del cuore per una condotta corretta, è un ingannare noi stessi: “Andate a imparare che cosa vuol dire: misericordia voglio non sacrifici..”. (Mt.9,13)

Carne e Spirito sono contrapposti in Paolo; carne, come oggi l’indifferenza o come persona che conduce all’insignificanza i valori umani, carne è pensare ad una impossibile neutralità e libertà della persona; la morale infatti insegna: “io sono libero di non essere libero”.

L’uomo che si conforma allo Spirito, invece, sa riconoscere il male e la resistenza ad esso, riconosce l’ineluttabilità della sofferenza e il riscatto della grazia. Lo Spirito si contrappone quindi alla carnalità e alla “legge” che ne è una raffinata espressione.

Con l’osservare infatti la legge e i rituali e quant’altro, taciti una superficiale coscienza, è un ricercare una auto-salvezza, un dire io sono a posto: è una “carnalità spirituale”, un esonerarsi dalla conversione all’unica legge per l’uomo, la carità, l’amore.

Buona Domenica

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