Commento domenicale 23/11/2025

Pubblicato da Edoardo Amadio il

23/11/2025  Domenica XXXIV  T.O.  anno C

La storia della vita di Gesù è stata interamente ricostruita a partire dalle fonti popolari che ricordavano e tramandavano i fatti riguardanti Gesù. Straordinario impatto ha avuto la sua risurrezione nella veloce divulgazione del primo cristianesimo e poi nella ricostruzione dei racconti: evento decisivo della fede cristiana è la Pasqua. Ma è possibile risalire più indietro a quelle fonti, alla stessa testimonianza degli apostoli e al di là e oltre le parole riportate, risalire alla persona di Gesù partendo dalla sua vita, da come è vissuto e risalire al primo momento, ossia all’originaria situazione vitale di Gesù?

Rispondere a questa domanda è più difficile di quanto si pensi.

Quello che sappiamo di lui è quanto si rifletteva nella predicazione e nell’insegnamento cristiano dei primi decenni e non è difficile immaginare da parte dei primi cristiani una certa selezione di ricordi idealizzando personaggi e situazioni, anche se solo mediati dalla stessa cultura ebraica, per loro assunta col latte materno, inalienabile quindi. I libri di esegeti e teologi al proposito sono innumerevoli, ma noi cosa dobbiamo credere?

A coloro che, chissà con quale fondamento scientifico o filosofico, credono che dopo la vita non c’è nulla, noi diciamo, con la stessa insufficienza di prove (non diversa dalla loro quindi) che noi crediamo a Gesù Cristo Re dell’Universo e alla sua risurrezione, primizia della nostra stessa risurrezione.  

Buona domenica

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