Commento domenicale 26/10/2025
26/10/2025 – XXX Domenica T.O. C
“In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti ..” (Lc 18, 9-14)
In senso biblico si è giusti davanti a Dio quando si vive in grazia, nell’osservanza piena d’amore dei suoi comandamenti. Giustamente Gesù definisce il loro atteggiamento “presunzione”: chi può definirsi giusto? Alcuni personaggi della Bibbia sono stati definiti “uomo giusto”, vedi Noè, Giobbe, Giuseppe sposo di Maria e altri ancora. Noi diciamo nel Gloria la domenica: Tu solo sei santo Signore.
Molti attorno a noi sono brave e oneste persone, atei, con l’intima convinzione di essere giusti davanti a Dio. Invero non saremo giudicati sulla frequenza alla Santa Messa e certamente il Signore alla fine dei tempi non ci dirà: “Venite benedetti perché avete frequentato le chiese”. Anche il credere in Dio non è garanzia di niente, anche il demonio crede in Dio. Già Martin Lutero (siamo in tempi di ecumenismo possiamo citarlo) diceva che osservare anche puntigliosamente i dieci comandamenti non vuol dire essere un buon cristiano. Insomma cosa dobbiamo fare per essere giusti! Karl Rahner diceva che siamo un po’ tutti cristiani, nel senso che come diceva Sant’Agostino “Signore eri dentro di me e non ti avevo riconosciuto”; siamo tutti ad immagine del Creatore. In “Filosofia Pratica” altrimenti detta “Morale filosofica”, quando l’uomo si domanda che cosa deve fare per realizzare l’umanità, diciamo che l’uomo è portato al bene e che la carità realizza in te l’umano, la tua voglia di felicità come nulla altro.
Gesù, il Signore Dio fatto uomo per indicarti la salvezza, per farti sentire “giusto”, già qui, ora, sulla terra, è stato chiaro: “E detto questo aggiunse: Seguimi”, (Gv 21,19b) come dire fai tua la legge dell’amore che nel profondo del tuo cuore sai che è verità. Anche tu, ama e basta, come un bambino e sarai un uomo giusto.
Buona domenica

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