In
questi giorni si ricorda la “shoah”, il ricordare per non dimenticare i delitti
contro l’umanità del secolo scorso, contro gli ebrei, i testimoni di Geova, gli
zingari, gli omosessuali e gli oppositori politici, cioè tutti coloro che per
motivi razziali o no davano fastidio ai regimi del secolo scorso, regimi il più
delle volte applauditi dal popolo … cristiano, anche se non da tutti i
cristiani. Si sono quindi costruiti dei campi di concentramento, dei muri e dei
fili spinati con l’unico intento della segregazione e poi l’eliminazione.
A
guardar bene a leggere la storia come frutto del pensiero umano sociale dei
popoli, anche negli anni più vicini a noi non è poi così cambiata “la storia”,
come qualcuno pensa tacitando la propria coscienza.
Anche oggi, nella ancora cristiana Europa, abbiamo messo dei fili spinati e parliamo di muri, vedi il Brennero, come pure abbiamo fatto dei campi di “raccolta”; Anche in U.S.A. si parla da tempo di costruire muri e di fili spinati, per non parlare della Libia e dei suoi campi di concentramento, qui meglio chiamarli “lager”, dove negandola si violenta ogni speranza e se qualcuno scappa, lì lo riportiamo. Insomma per coloro che anche oggi danno fastidio allo “status sociale” occidentale, l’unico rimedio è la segregazione così vengono “controllati”, col pensiero che se li lasci lì non esistono.
Ma
tu dove sei Signore? Forse per incontrarti dobbiamo andare in uno di quei lager
in Libia?
18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L’Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Leggi tutto
11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A “L’uomo non è mai una cosa”. Da “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c’è ancora una barbarie “quotidiana”, l’orrore della “pena Leggi tutto
04/10/2026 XXVII Domenca T.O. anno A Liturgia nella Santa Messa. Ci sono tre momenti nella messa in cui il sacerdote solleva dall’altare l’ostia ed il calice. Sono tre momenti diversi con significati rituali diversi. Una Leggi tutto
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Commento domenicale 27/01/2019
Pubblicato da Edoardo Amadio il
III DOMENICA T.O. ANNO C
Oggi parliamo di Vangelo vivo.
In questi giorni si ricorda la “shoah”, il ricordare per non dimenticare i delitti contro l’umanità del secolo scorso, contro gli ebrei, i testimoni di Geova, gli zingari, gli omosessuali e gli oppositori politici, cioè tutti coloro che per motivi razziali o no davano fastidio ai regimi del secolo scorso, regimi il più delle volte applauditi dal popolo … cristiano, anche se non da tutti i cristiani. Si sono quindi costruiti dei campi di concentramento, dei muri e dei fili spinati con l’unico intento della segregazione e poi l’eliminazione.
A guardar bene a leggere la storia come frutto del pensiero umano sociale dei popoli, anche negli anni più vicini a noi non è poi così cambiata “la storia”, come qualcuno pensa tacitando la propria coscienza.
Anche oggi, nella ancora cristiana Europa, abbiamo messo dei fili spinati e parliamo di muri, vedi il Brennero, come pure abbiamo fatto dei campi di “raccolta”; Anche in U.S.A. si parla da tempo di costruire muri e di fili spinati, per non parlare della Libia e dei suoi campi di concentramento, qui meglio chiamarli “lager”, dove negandola si violenta ogni speranza e se qualcuno scappa, lì lo riportiamo. Insomma per coloro che anche oggi danno fastidio allo “status sociale” occidentale, l’unico rimedio è la segregazione così vengono “controllati”, col pensiero che se li lasci lì non esistono.
Ma tu dove sei Signore? Forse per incontrarti dobbiamo andare in uno di quei lager in Libia?
Buona DOMENICA
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