In
questi giorni si ricorda la “shoah”, il ricordare per non dimenticare i delitti
contro l’umanità del secolo scorso, contro gli ebrei, i testimoni di Geova, gli
zingari, gli omosessuali e gli oppositori politici, cioè tutti coloro che per
motivi razziali o no davano fastidio ai regimi del secolo scorso, regimi il più
delle volte applauditi dal popolo … cristiano, anche se non da tutti i
cristiani. Si sono quindi costruiti dei campi di concentramento, dei muri e dei
fili spinati con l’unico intento della segregazione e poi l’eliminazione.
A
guardar bene a leggere la storia come frutto del pensiero umano sociale dei
popoli, anche negli anni più vicini a noi non è poi così cambiata “la storia”,
come qualcuno pensa tacitando la propria coscienza.
Anche oggi, nella ancora cristiana Europa, abbiamo messo dei fili spinati e parliamo di muri, vedi il Brennero, come pure abbiamo fatto dei campi di “raccolta”; Anche in U.S.A. si parla da tempo di costruire muri e di fili spinati, per non parlare della Libia e dei suoi campi di concentramento, qui meglio chiamarli “lager”, dove negandola si violenta ogni speranza e se qualcuno scappa, lì lo riportiamo. Insomma per coloro che anche oggi danno fastidio allo “status sociale” occidentale, l’unico rimedio è la segregazione così vengono “controllati”, col pensiero che se li lasci lì non esistono.
Ma
tu dove sei Signore? Forse per incontrarti dobbiamo andare in uno di quei lager
in Libia?
15/02/2026 VI DOMENICA T.O. anno A “Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua; là dove vuoi tendi la tua mano.” (Sir 15,16) Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e Leggi tutto
08/02/2026 V Domenica T.O. anno A Domenica scorsa 1 febbraio 2026 la Chiesa italiana ha celebrato la 48ª Giornata per la Vita, IIana Kantorowicz Shalem è nata nel marzo 1945 nel campo di concentramento nazista di Leggi tutto
01/02/2026 IV Domenica T.O. anno A Settimana per l’unità dei cristiani. (18/01-25/01/2026) “La via per incamminarci su questa strada dell’ecumenismo eucaristico è la via del riconoscimento reciproco, la via cristiana dell’agápe, cioè della condivisione. Non si Leggi tutto
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Commento domenicale 27/01/2019
Pubblicato da Edoardo Amadio il
III DOMENICA T.O. ANNO C
Oggi parliamo di Vangelo vivo.
In questi giorni si ricorda la “shoah”, il ricordare per non dimenticare i delitti contro l’umanità del secolo scorso, contro gli ebrei, i testimoni di Geova, gli zingari, gli omosessuali e gli oppositori politici, cioè tutti coloro che per motivi razziali o no davano fastidio ai regimi del secolo scorso, regimi il più delle volte applauditi dal popolo … cristiano, anche se non da tutti i cristiani. Si sono quindi costruiti dei campi di concentramento, dei muri e dei fili spinati con l’unico intento della segregazione e poi l’eliminazione.
A guardar bene a leggere la storia come frutto del pensiero umano sociale dei popoli, anche negli anni più vicini a noi non è poi così cambiata “la storia”, come qualcuno pensa tacitando la propria coscienza.
Anche oggi, nella ancora cristiana Europa, abbiamo messo dei fili spinati e parliamo di muri, vedi il Brennero, come pure abbiamo fatto dei campi di “raccolta”; Anche in U.S.A. si parla da tempo di costruire muri e di fili spinati, per non parlare della Libia e dei suoi campi di concentramento, qui meglio chiamarli “lager”, dove negandola si violenta ogni speranza e se qualcuno scappa, lì lo riportiamo. Insomma per coloro che anche oggi danno fastidio allo “status sociale” occidentale, l’unico rimedio è la segregazione così vengono “controllati”, col pensiero che se li lasci lì non esistono.
Ma tu dove sei Signore? Forse per incontrarti dobbiamo andare in uno di quei lager in Libia?
Buona DOMENICA
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15/02/2026 VI DOMENICA T.O. anno A “Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua; là dove vuoi tendi la tua mano.” (Sir 15,16) Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e Leggi tutto
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