Commento domenicale 28/02/2021

Pubblicato da Edoardo Amadio il

II° DOMENICA DI QUARESIMA Anno B

Non ammazzare tuo figlio perché non è “tuo”.

Il racconto di Abramo ed Isacco, della prima lettura di oggi, confesso di non averlo mai apprezzato o capito fino in fondo, è il racconto in cui Dio ordina ad Abramo di sacrificare Isacco, il figlio atteso da lunghi anni, per poi fermarlo all’ultimo minuto. Non mi è mai piaciuto nemmeno Abramo così pronto ad obbedire.

Ma una certa ermeneutica avanza l’ipotesi che Isacco potesse essere imperfetto, un disabile.

In effetti Isacco presenta alcune caratteristiche: è nato da genitori anziani, finisce periodicamente nei pasticci, è l’unico (?) uomo della Bibbia del cui matrimonio si occupano i genitori …

Allora si spiega perché Abramo credette di aver udito la voce di Dio che gli ordinava di uccidere il proprio figlio: perché era l’usanza delle culture antiche con i bambini imperfetti.

L’intervento di Dio quindi “Non alzare la mano contro il fanciullo e non gli fare alcun male” significherebbe che anche un bambino imperfetto è fatto ad immagine di Dio, e che se il figlio è tuo, non lo è la sua vita, la vita è opera di Dio appartiene quindi solo a Dio.

Buona Domenica.

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