“Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore insegnaci a pregare”…” (Lc.11,1-13)
Questa domenica Gesù ci insegna a
pregare e come già diceva un saggio del V secolo “La chiesa crede come prega”.
Certamente Gesù ci insegnava a pregare
dicendo “prima i poveri” e non certo “prima di tutto noi” e ci ammoniva “ero
forestiero e mi avete accolto” e non “Basta stranieri in casa nostra”.
Oggi non è facile vivere da cristiano nemmeno da prete e forse non lo è mai stato. Il malessere di tutta la Chiesa, per alcuni teologi, sta anche in un magistero che non sempre procede con chiarezza e persuasività in una comunità ecclesiale che ignorando o rifiutando il magistero procede alla soggettivazione della fede. Oggi domina una cultura secolarizzata ingessata nella quotidianità che vive e si autoreferenzia di superficialità e oggi occorre prendere coscienza che non viene contestato il parroco o Papa Francesco, ma il Vangelo stesso e la Chiesa vuoi il magistero ordinato e di conseguenza noi stessi non sappiamo più come vivere e trasmettere la fede. I cristiani sono poco preoccupati di confrontare i propri giudizi con l’insegnamento del Vangelo.
Tutta la Chiesa attende un cambiamento
per continuare a credere come Gesù ci ha insegnato a pregare, allora oggi
preghiamo: “Signore insegnaci a pregare” perché non sappiamo più come credere, “La chiesa crede come prega”.
15/02/2026 VI DOMENICA T.O. anno A “Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua; là dove vuoi tendi la tua mano.” (Sir 15,16) Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e Leggi tutto
08/02/2026 V Domenica T.O. anno A Domenica scorsa 1 febbraio 2026 la Chiesa italiana ha celebrato la 48ª Giornata per la Vita, IIana Kantorowicz Shalem è nata nel marzo 1945 nel campo di concentramento nazista di Leggi tutto
01/02/2026 IV Domenica T.O. anno A Settimana per l’unità dei cristiani. (18/01-25/01/2026) “La via per incamminarci su questa strada dell’ecumenismo eucaristico è la via del riconoscimento reciproco, la via cristiana dell’agápe, cioè della condivisione. Non si Leggi tutto
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Commento domenicale 28/07/2019
Pubblicato da Edoardo Amadio il
Domenica XVII del T.O. anno c
“Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore insegnaci a pregare”…” (Lc.11,1-13)
Questa domenica Gesù ci insegna a pregare e come già diceva un saggio del V secolo “La chiesa crede come prega”.
Certamente Gesù ci insegnava a pregare dicendo “prima i poveri” e non certo “prima di tutto noi” e ci ammoniva “ero forestiero e mi avete accolto” e non “Basta stranieri in casa nostra”.
Oggi non è facile vivere da cristiano nemmeno da prete e forse non lo è mai stato. Il malessere di tutta la Chiesa, per alcuni teologi, sta anche in un magistero che non sempre procede con chiarezza e persuasività in una comunità ecclesiale che ignorando o rifiutando il magistero procede alla soggettivazione della fede. Oggi domina una cultura secolarizzata ingessata nella quotidianità che vive e si autoreferenzia di superficialità e oggi occorre prendere coscienza che non viene contestato il parroco o Papa Francesco, ma il Vangelo stesso e la Chiesa vuoi il magistero ordinato e di conseguenza noi stessi non sappiamo più come vivere e trasmettere la fede. I cristiani sono poco preoccupati di confrontare i propri giudizi con l’insegnamento del Vangelo.
Tutta la Chiesa attende un cambiamento per continuare a credere come Gesù ci ha insegnato a pregare, allora oggi preghiamo: “Signore insegnaci a pregare” perché non sappiamo più come credere, “La chiesa crede come prega”.
Buona domenica
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