Commento domenicale 31/05/2026
SANTISSIMA TRINITA’ anno A
In quel tempo disse Gesù a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.” (Gv 3,16-18)
Chi è Chiesa?
Leggevo un commento che diceva: “Ti prego sacerdote, torna ad essere nuovamente ciò che devi essere .. “ e ancora “Voglio tutti gli strumenti di salvezza che la Chiesa ha preparato per me”. Insomma devono fare tutto loro i sacerdoti, non tenendo in nessun conto che le proiezioni danno un futuro, e non è davvero escluso, senza sacerdoti.
Il popolo di Dio depositario del “sensus fidei”, è la Chiesa, ed è tempio dello Spirito Santo, e suo fondamento e perenne presenza è Cristo stesso.
Non c’è Chiesa senza la Parola di Dio e non senza la presenza di Cristo nell’altro, nel prossimo, vero corpo di Cristo: “l’avete fatto a me”. (Mt.25,31-46)
Dalla storia del cristianesimo in Giappone sappiamo che senza sacerdoti e senza chiese, senza eucarestia, i fedeli si organizzarono da soli e il 24 febbraio 1873 quando il governo giapponese abrogò l’editto di persecuzione, risalente al 1614, dopo 250 anni i cristiani rimasti, uniti nella fede attorno alla Parola di Dio, con la sorpresa dei primi missionari allora arrivati, uscirono dalle loro case, la Chiesa era viva e Cristo era con loro.
Si può mantenere la fede anche senza sacerdoti e senza vita liturgica della Chiesa. Nei primi secoli e sempre nei periodi di persecuzione non c’era vita liturgica; fede anche senza i sacerdoti? In terre di missione, vedi l’Amazzonia, scarseggiano i presbiteri; fede anche senza l’Eucarestia? La storia degli eremiti o dei monaci del deserto racconta che vivevano a lungo senza Eucarestia.
Allora la vita della Chiesa non si identifica nella presenza del sacerdote ordinato e dei sacramenti, perché col Battesimo siamo tutti sacerdoti, re e profeti e se vengono a mancare le condizioni per la celebrazione eucaristica la fede non va perduta e più che mai i fedeli (non chiamiamoli solo laici, ma fedeli) “sono chiamati a vivere il culto come offerta delle loro vite e dei loro corpi, nella cura, nell’amore, nel perdono dei fratelli”. (Papa Francesco)
“Nella Chiesa il ministero è di qualcuno, il sacerdozio è di tutti.” (Giuliano Zanchi teologo).
Questa è la Chiesa e questa la salvezza per l’uomo che Gesù è venuto ad insegnarci.
Buona domenica

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