IL MOSAICO DEL NOSTRO BATTISTERO

Pubblicato da Edoardo Amadio il

Commento domenicale 10/01/2021: Battesimo del Signore

Non possiamo ora non parlare del mosaico che sovrasta il Battistero della nostra bella chiesa di San Giuseppe. E’ una riproduzione artistica di alcuni racconti biblici:

.   C’è una colomba in alto, immagine dello spirito di Dio che aleggia sulle acque, acque agitate, l’abisso del nulla prima della creazione;

. Sotto ci sono immagini del racconto del passaggio del popolo ebreo attraverso il Mar Rosso, la “pasqua ebraica”; (In basso sono rappresentati i resti delle ruote dei carri di guerra degli egiziani, le lance, immagini di cavalli travolti dalle onde che improvvisamene Dio riversò su loro a difesa della fuga degli ebrei)

. Al centro del mosaico c’é una barca nella tempesta immagine della Chiesa.

Il nostro mosaico riproduce, quindi in immagini, il parlare di Dio stesso nella Bibbia:

Littera gesta docet”, le parole, come i disegni in questo caso raccontano dei fatti, ma… “quid credas allegoria”, quello a cui dobbiamo credere quello che ci vogliono dire questi disegni sono teologia, il parlare di Dio, e qui rappresentano la teologia della salvezza

Allora quella colomba diventa la prima salvezza quella descritta da S.Paolo agli Efesini (Ef.1,4-5); “eravamo nella mente di Dio prima della creazione per essere santi ed immacolati di fronte a lui, predestinandoci ad essere per lui figli adottivi secondo il disegno d’amore della sua volontà.” il Signore Dio aveva pensato alla salvezza dell’uomo prima della creazione, prima del peccato, ​oltre il peccato e poi quella barca disegnata a metà mosaico che sembra essere sempre sul punto di affondare,  immagine della Chiesa, come una barca nel mare della tempesta del mondo, della storia, dell’uomo, messa lì nel mosaico sembra voler dire: “Chiesa voluta da Dio fin dagli inizi della creazione?” Si la Chiesa rappresenta la salvezza voluta da Dio nella storia perché è lo strumento della salvezza dell’uomo nei secoli, è la Chiesa la dispensatrice dei doni della grazia attraverso i sacramenti, attraverso il battesimo!

Il mosaico si dilunga nella parte bassa nel mostrare la disfatta del Faraone per permettere il passaggio attraverso il mar Rosso agli ebrei: questa è la Pasqua ebraica, Pasqua=passaggio e anche oggi per loro, fare la Pasqua, significa rivivere la salvezza, come lo fu un tempo per i loro padri. E’ un “memoriale”, un ripercorrere con efficacia spirituale lo stesso fatto, diceva un Rabbino: “la mattina del giorno di Pasqua ci alziamo stanchi e doloranti … perché abbiamo camminato tutta la notte attraverso il Mar Rosso; anche noi, dice l’ebreo di ogni tempo, siamo stati salvati dal nostro Dio”.

Tutto quel mosaico quindi parla della nostra salvezza pensata e voluta da Dio nella storia dell’uomo e che si perpetua attraverso la Chiesa.

Quell’attrezzo sempre sopra il Battistero, tutt’uno col mosaico, da cui scendono gocce d’acqua noi possiamo immaginarlo come un fiume di acqua che scende come la grazia, che dice San Paolo, “Dio vi ha effusa in abbondanza..” sono l’acqua ed il sangue, simboli del Battesimo, che scesero dal costato di Gesù trafitto dalla lancia.

L’idea di un fonte battesimale con l’acqua corrente sarebbe originale e perfettamente coerente col rito del Battesimo che non prevede la benedizione “dell’acqua”, quasi diventi una potenza in sé, ma valorizza la dimensione personale di fede con la benedizione “sull’acqua”. E’ sempre la fede che trasforma le realtà naturali in strumento della presenza e dell’azione salvifica di Dio, senza la fede non c’è alcun sacramento, ma ci sono soltanto “cerimonie”.

ARCHITETTO GENIALE? ISPIRATO? No è solo la rappresentazione della ricchissima preghiera di benedizione sull’acqua del Battesimo.

Buona Domenica

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