Venerdì santo – 2 aprile 2021

Pubblicato da emme il

Preghiera universale 

«Tu sei venuto tra noi per mettere in fuga la morte
per snidare e uccidere la morte.
Anche a Te la morte fa male per questo sei amico
di ognuno segnato dal male e ogni male Tu vuoi condividere».

Ritornello cantato

Preghiamo per l’umanità e i poveri

Nel cuore di Dio sgorga inesauribile la compassione per ogni uomo e donna, in particolare per quanti, vivere risulta insopportabilmente faticoso e pesantemente doloroso.

Siamo concentrati in questi tempi su quanti sono vittime della pandemia. Ma tanti sono i virus che intaccano, fiaccandola, sfinendola, larga parte dell’umanità a noi contemporanea: si tratta della mancanza di risorse per vivere, del diritto alla salute, del diritto di abitare in pace una terra, del diritto di progettare il futuro per sé e per le persone che si amano. 

Al Signore della Pasqua, domandiamo di voler fare della vita, per noi e per quanti possiamo sostenere con la nostra compassione, il salvifico passaggio ad un’esistenza più dignitosa, più piena.

Ritornello cantato

Preghiamo per chi il mondo lo governa

I poteri sono tanti… quello politico, quello culturale, quello economico-finanziario, quello dell’informazione, quello religioso.

Ti preghiamo Signore per quanti li detengono perché l’autorità che è stata loro affidata sia esercitata nella piena responsabilità, nel desiderio di servire il bene di tutti, delle porzioni più fragili di umanità in particolare.

Al Signore della Pasqua domandiamo che lo Spirito li abiti perché possano ascoltare il grido del mondo, dei poveri e mettere in atto tutto ciò che è nelle loro mani per migliorarlo, per edificarlo nella pace e nella giustizia. Lo Spirito abiti ciascuno perché, il piccolo o grande potere che deteniamo, anche noi, sia esercitato con sapienza. 

Ritornello cantato

Preghiamo per coloro che credono

La fede che gli uomini e le donne professano li aiuti ad abitare in modo più umano il mondo. La fede faccia germogliare e maturare l’umano di ciascuno.

Le guide spirituali siano persone illuminate che aiutino a cercare il buono e a perseguirlo per il bene di tutti coloro che oggi abitano e abiteranno domani la terra.

Quanti credono in Dio imparino ad apprezzare la bellezza dei cammini di ciascuno nella ricerca del vero e del buono. Che nessuno sia discriminato per la fede che professa. Che la fede aiuti a difendere la dignità di ciascuno senza lasciar spazio all’intolleranza, al fondamentalismo di ogni matrice. 

Quanti credono in Dio e quanti non credono, senza sterili contrapposizioni, sappiano individuare anche tragitti comuni per perseguire il meglio per il mondo che abitano.

Ritornello cantato

Preghiamo anche per la terra che è la casa di tutti

Ogni uomo la ami, la rispetti, la difenda, la curi. 

Ciò che ci dona sia per il bene di tutti non per ingrassare gli interessi di qualche categoria o di una piccola porzione di umanità.

L’uomo rispetti l’uomo e ogni forma di vita che rende la terra uno scrigno colmo di bellezza.

L’uomo usi l’intelligenza per non sfregiare il mondo ma piuttosto per guarirlo, per frenare la corsa all’abuso di un bene che non può essere sprecato, rovinato, deturpato. 

L’uomo abbia il coraggio di sperimentare e percorrere strade che non ammalano oltre modo il mondo.

Ritornello cantato

Preghiamo per i morti

I mezzi di informazione continuano, a distanza di un anno, a snocciolare numeri impietosi, cifre tristi. Si tratta di vite che non ci sono più. 

Siamo stati obbligati, soprattutto in certe fasi di questo tempo emergenziale ma in realtà ancora oggi, a forme rapide e misurate di congedo, siamo rimasti orfani di abbracci che aiutano ad abitare il dolore più di tante parole.

La morte resta un dramma, per chi va e per chi accompagna un transito. Ancor più drammatico è, qui, ora, ma in chissà quanti altri posti da tanto o da sempre, morire senza il conforto e la vicinanza di volti amici.

Per tutti i morti preghiamo, per i nostri e per quelli che nessuno ricorda. Per chi muore sazio di giorni come per chi non ha potuto godere la vita, perché troppo breve, perché troppo faticosa, perché eccessivamente ingiusta.

E preghiamo per coloro che faticano a risollevarsi dopo la morte di coloro che hanno amato, preghiamo per chi culla il dolore e non riesce a separarsene come fosse una compagnia da preferire ad una tremenda assenza. Preghiamo per chi non ama abbastanza la vita, il Signore della Pasqua traghetti ciascuno e tutti verso l’oltre di una vita piena, già qui.

Ritornello cantato

Preghiamo

Signore Dio Padre

amandoci senza misura tu non ci hai rifiutato tuo Figlio

ma lo hai dato a noi per la nostra salvezza:

mostra ancora oggi il tuo amore e poiché nella celebrazione abbiamo seguito tuo Figlio che è andato liberamente verso la morte

santifica le nostre vite e sostienici quando verrà l’ora di vivere nel nostro corpo l’esodo da questo mondo a te

benedetto nei secoli dei secoli. Amen.


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