Commento domenicale 08/11/2026

Pubblicato da Edoardo Amadio il

08/11/2026  XXXII Domenica  T.O.  anno A

“Vassene ‘l tempo / e l’uom non se n’avvede”, diceva Dante nel Canto IV del Purgatorio.

“La vita è come un’ombra che passa” è un aforisma tratto da un  famoso monologo di William Shakespeare.

Nella sua saggezza il Qoelet dice: “Godi ragazzo la tua giovinezza! Fa felice il tuo cuore nei giorni della tua gioventù! Caccia la malinconia, allontana dal tuo corpo il dolore perché la giovinezza e i capelli neri sono solo un hebel” (soffio / respiro).

Pensiero che ci rimanda a Giacomo Leopardi nel suo“Sabato del villaggio”, “Godi, fanciullo mio; stato soave, stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo’; ma la tua festa ch’anco tardi a venir non ti sia grave.”

Per Erasmo da Rotterdam la vita è una commedia breve, irrazionale, ma per Seneca invece la vita non è breve, ma siamo noi a sprecarla nei vizi e negli affanni inutili.

Anche l’’autore medioevale di queste parole latine scritte ai piedi di una lapide: “Fui quod es, eris quod sum” (Io ero quello che sei tu, tu sarai quello che sono io) che sembra una voce uscire dalla tomba, ci rimanda ad una saggezza cristiana per cui San Paolo, con estrema semplicità, ammonisce i Galati: “Mentre abbiamo ancora tempo, cerchiamo di fare del bene”. (Gal. 6,10)

Buona domenica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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