Domenica 6 marzo 2022 – I di Quaresima C

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Introduzione (dopo il canto iniziale)

Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: “Ti darò tutto questo potere e la loro gloria…”.

È la tentazione che conquista da sempre il cuore dell’uomo. 

Stiamo assistendo, pressoché in diretta, alla stessa scena. Uomini abbagliati dal potere che mettono in scacco la vita di tanta, troppa gente.

Stiamo vedendo distruzione, morte, separazione, disagio, dolore, paura… 

Iniziamo questa eucarestia portando nel cuore il popolo ucraino.

Disponiamoci a rendere accogliente il nostro cuore e a rendere concreta la nostra solidarietà. Siamo stati interpellati per capire se possiamo mettere a disposizione degli spazi e forse molto presto nella canonica di San Zeno ospiteremo una famiglia ucraina.

Si apre la settimana dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Sarà un’occasione per tornare a riflettere sul fatto che la relazione sopravvive là dove non si impone la forza, là dove il potere non schiaccia qualcuno, là dove la differenza non autorizza a mettere i piedi in testa a nessuno.

Cominciamo questa eucarestia anche pensando alle persone vicine a noi raggiunte dalla notizia di una malattia che è insorta o a quelle che da tempo combattono per ritrovare salute e serenità.

Un ultimo pensiero è per coloro che si confrontano con la morte a partire dalla morte di un loro caro, nella passata settimana abbiamo salutato Bruno Zulian, e a San Pietro in Gù il fratello di don Luca Luisotto, lunedì saluteremo Angelo Battocchio e martedì Mario Pagnon. 

Torniamo insieme a pregare Gesù, il Signore, come scrive Paolo ai Romani, il solo in cui possiamo trovare salvezza. Chiunque crede in lui non sarà deluso.

A questo punto segue la preghiera di colletta

Domenica 6 marzo 2022 – I di Quaresima C

Richiesta di perdono (dopo l’omelia)

La Parola che abbiamo ascoltato e meditato è forza che genera ripensamenti, ripartenze. A partire dalla Parola di Dio di questa domenica invochiamo misericordia e progettiamo conversioni…

Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”, ma in tanti continuiamo a darci da fare solo per il pane. Per tanti la vita resta solo una sfrenata corsa al di più. Chi corre lascia indietro fratelli e sorelle con cui potrebbe semplicemente camminare per orientarsi insieme al meglio… 

Kyrie eleison.

Il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto… Queste parole dal Deuteronomio ci fanno pensare alla marea di persone, soprattutto donne e bambini, che scappano dall’Ucraìna. È certo drammatico ma è anche triste pensare che le bombe stanno cadendo sulla testa di stranieri africani e asiatici che in Ucraìna vivono, studiano, lavorano e sono ostacolati nella loro fuga verso la salvezza. Dramma che si aggiunge al dramma. Anche di questo domandiamo perdono…

Christe eleison.

La Quaresima è tempo di immersione nella sobrietà delle parole perché possa ritrovare spazio la Parola, è tempo di equilibri da ristabilire perché anche altri fratelli e sorelle non continuino ad essere in balia della precarietà, è tempo di misura e di limite perché la nostra arroganza non dilaghi, il nostro potere non si imponga.

Kyrie eleison.

+ Dio che è Padre buono ha misericordia di noi, perdona i nostri peccati e ci conduce alla vita eterna. Amen.

Si recita la professione di fede (Credo Apostolico)


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