← La parola del parrocomercoledì 22 maggio 20242 min di lettura
La parola del parrocoIn bacheca

Domenica 19 maggio 2024 – Pentecoste B – Gv 15,26-27;16,12-15

Questo stesso vangelo ha già fatto la sua comparsa nel tempo pasquale e torna oggi che, quel tempo, lo chiudiamo. Lo Spirito, leggiamo da Giovanni in questa solennità della Pentecoste, è lo Spirito della verità. Nel dialogo con Gesù, Pilato, provocato da Gesù stesso che dice: son

Questo stesso vangelo ha già fatto la sua comparsa nel tempo pasquale e torna oggi che, quel tempo, lo chiudiamo. Lo Spirito, leggiamo da Giovanni in questa solennità della Pentecoste, è lo Spirito della verità. Nel dialogo con Gesù, Pilato, provocato da Gesù stesso che dice: sono venuto nel mondo per dare testimonianza alla verità, domanda che cosa sia la verità, ma la domanda resta senza risposta perché di fatto Pilato non è davvero interessato a conoscerla. Se ne esce verso i Giudei per mettere Gesù nelle loro mani e tutto resta sospeso. È troppo impegnativo sapere cosa sia la verità perché potrebbe destabilizzarti, metterti in discussione. La vita di Gesù è vera, una vita che non ha semplicemente detto la verità ma ha fatto verità per come è stata condotta soprattutto liberando, coloro che ha incontrato, dalla falsità che ne teneva imbrigliata la vita: la samaritana, il figlio del funzionario e il paralitico guariti, il cieco nato, Lazzaro, l’adultera. Vi basta? Questo è fare verità. Scomoda, se è ridare statura a uomini e donne piegati sotto il peso di false verità se non di plateali menzogne. Lo Spirito è la forza che ci fa vivi perché la verità ci rende liberi. Una verità scrive Giovanni, che non è già tutta detta, che non è già tutta fatta, perché tutta insieme è pesante, è difficile da digerire. Sarò lo Spirito a svelarla nella sua completezza a spalle che si fanno via via più larghe per sopportarne lo splendido peso. Anche la verità su di me non è già tutta detta e fatta perché il cammino verso la verità è arduo, impegnativo, esigente. Chi di noi è davvero e finalmente se stesso? Chi di noi è capace di essere se stesso fino ad accettarne il rischio e chi di noi è capace di accogliere il divenire di sé come la verità su di sé. La verità non è già tutta scritta e detta anche se presumiamo arrogantemente di conoscerla su di noi e sugli altri. La verità è la nostra umanità che trova strade libere per compiersi e non continui inciampi che costringono a fantasiosi camuffamenti. Gesù ci affascina e ci conquista perché è l’uomo che contro i sistemi di potere, quelli che impongono certe verità, ha avuto il coraggio di liberare tutta la forza che la sua esistenza era capace di esprimere. È lo Spirito che conduce a tutta la verità. Oggi preghiamo lo Spirito perché sospinga ciascuno di noi e tutti verso una verità colma. Allora Spirito, se serve: lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Lo stesso Spirito sia forza che ci mette insieme: a quel rumore, la folla, si radunò, perché ognuno sia dedicato alla verità che deve crescere in ciascuno. Cosa ne facciamo del Vento Santo dello Spirito, lo costringiamo a tacere?

In questa rubrica:La parola del parroco, In bacheca

II.

Continua a leggere

altri articoli in La parola del parroco
13 ottobre 2025

Domenica 12 ottobre 2025 – XXVIII TOC – Luca 17,11-19

"Andate a presentarvi ai sacerdoti", è l'invito che Gesù rivolge ai dieci lebbrosi che gli chiedono aiuto. "Va', bagnati sette volte nel Giordano: la tua carne tornerà sana e tu sarai guarito", questo è invece l'invito che il profeta Eliseo fa a Naaman, il comandante dell'esercit

11 ottobre 2025

Domenica 5 ottobre 2025 – XXVII TOC – Luca 17,5-10

Quante volte abbiamo sentito dire, se non l'avessimo detto noi stessi, che Dio, se c'è, sembra, come leggiamo da Abacuc, lo spettatore insensibile e indifferente all'oppressione che attanaglia il mondo, e di quella che, a tratti, raggiunge e devasta anche la nostra vita? "Fino a

28 settembre 2025

Domenica 21 settembre 2025 – XXV TOC – Luca 16,1-13

"Rendi conto della tua amministrazione". Non è scontato saper rendere conto di quello che siamo, di quello che facciamo. Tendenzialmente dissimuliamo, mascheriamo, nascondiamo. Non tutto, non sempre, ma certamente il lato meno nobile, meno limpido, meno chiaro di noi. I semplici

28 settembre 2025

Domenica 28 settembre 2025 – XXV TOC – Luca 16,19-31

"Soffro terribilmente". Di chi sono queste parole? Sono del ricco della parabola e le pronuncia quando la ruota della fortuna non gira più in suo favore. Il nostro dolore non è muto, si fa sentire, quello che soffriamo grida, il nostro patire alza la voce. Ed è giusto così. Il […