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La parola del parrocoIn bacheca

Domenica delle Palme – 24 marzo 2024 – Marco 14,1-15,47

Giovedì scorso abbiamo sostato su questa lunga pagina di Marco aiutati da sorella Alessandra. Evidenzio due passaggi che hanno lasciato traccia in me già giovedì scorso e che sento di potervi riproporre. Il gesto della donna di Betania, la cui identità non è rivelata, ma la cosa

Giovedì scorso abbiamo sostato su questa lunga pagina di Marco aiutati da sorella Alessandra. Evidenzio due passaggi che hanno lasciato traccia in me già giovedì scorso e che sento di potervi riproporre. Il gesto della donna di Betania, la cui identità non è rivelata, ma la cosa non sembra importante. È importante la forza del suo gesto, un gesto che Gesù raccomanda non venga dimenticato. Perché non limitarsi a versare l’unguento sul capo di Gesù e arrivare perfino a infrangere quel vaso indifferente al fatto di renderlo inutilizzabile e al fatto che il prezioso contenuto sia tutto consegnato, non se ne conserverà una goccia. Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce diceva Blaise Pascal. Le ragioni del cuore… quel gesto dice di Gesù, predice la sua fine ma racconta anche di una vita intera condotta infrangendo e sprecando. Infrangendo le regole perché parli il cuore e non la legge e sprecando perché non siano i calcoli a determinare le scelte ma il dono smisurato di sè. È un gesto che dice di noi? Vorremmo fosse così. L’altro passaggio che vi consegno come memoria dell’ascolto di giovedì è l’incontro casuale del Cireneo con Gesù che porta la croce. “Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava”. Simone non ha scelto di portare la croce. Si trova lì per caso al ritorno dal lavoro nei campi. Tante sono le situazioni in cui anche noi ci troviamo per caso, non avendole scelte, situazioni faticose, dolorose, esigenti. Come starci? In ciò che non scegliamo possiamo comunque scegliere di amare. Sorella Alessandra citava il pittore Koder che ritrae la scena evangelica accoppiando i corpi di Gesù e di Simone di Cirene, due uomini abbracciati, stretti, guancia a guancia, piegati insieme sotto lo stesso peso. Là dove non scegliamo di stare, là dove ci troviamo a stare anche contro la nostra volontà, anche contro voglia, come ci stiamo? Comunque amando?

In questa rubrica:La parola del parroco, In bacheca

II.

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