Domenica 4 maggio 2025 – III di Pasqua C – Giovanni 21,1-14
In questa domenica battezzeremo 14 bambini, tanti! Nel librettino che abbiamo consegnato a genitori e padrini è scritto: "Appena prima di battezzare il bambino, ai genitori e ai padrini, viene chiesto di professare la propria fede. Per dire sì serve anche saper dire no. È il no c
Domenica 27 aprile 2025 – II dopo Pasqua C – Giovanni 20,19-31
Tommaso è soprannominato Didimo che significa gemello, anche se il nome aramaico Ta' oma significa proprio gemello. Comunque, o Tommaso aveva davvero un gemello oppure il soprannome incarna la sua ambiguità, la sua doppiezza, il suo altalenare tra una posizione e un'altra, la sua
"Prendete, mangiate: questo è il mio corpo. Bevetene tutti, perché questo è il sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati" (Mt). "Prendete, questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti" (Mc). "Questo è il mio c
Venerdì Santo – 18 aprile 2025 – Passione secondo Giovanni
È la figura di Giuseppe d'Arimatea quella su cui soffermo la mia e la vostra attenzione in questo venerdì santo. Si parla di lui in tutti e quattro i vangeli e ognuno dei vangeli aggiunge qualità al personaggio. È un uomo ricco, membro autorevole del sinedrio, buono e giusto. Com
Anastasi: risurrezione, risorgere: è il cuore del messaggio cristiano. I verbi in greco per parlare di risurrezione sono due: egheiro, risvegliare e anistemi, alzarsi. Svegliati e alzati! Questo mi dice la Pasqua. Quante volte i genitori lo dicono ai figli quando è tardi e bisogn
Giovedì sera scorso don Dario Vivian ci ha aiutato ad approfondire questo passo del vangelo di Luca: l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme sulla soglia di una settimana che diciamo santa. Ci ha messo fra le mani la riproduzione di un'icona copta, la stessa che abbiamo riport
Domenica 6 aprile 2025 – V di Quaresima C – Giovanni 8,1-11
C'è qualcosa di sublime, di impareggiabile che sta sopra a tutto, ed è la conoscenza di Cristo, per cui tutto il resto è spazzatura. Sono parole di Paolo dalla lettera ai Filippesi. Conoscere Cristo e la potenza della sua risurrezione. Non vi sembra che i testi biblici di oggi si
Domenica 30 marzo 2025 – IV di Quaresima C – Luca 15,1
È conosciuta come parabola del figliol prodigo o del padre misericordioso ma non si dice che potrebbe essere anche la parabola del figlio spilorcio, o invidioso, o calcolatore, perché di fatto anche il secondo dei figli, il più grande, è a pieno titolo un protagonista del raccont
Domenica 16 marzo 2025 – II di Quaresima C – Luca 9,28b-36
Pregare è chiedere. E chiede chi non ha. Chiede chi da solo non ce la fa. Chiede chi non si basta. La preghiera è spesso accompagnata dal gesto dell'allargare le braccia tenendo le mani aperte, come fosse una resa, come fossimo disarmati, esposti all'altro, in balia di chi può. C
Domenica 23 marzo 2025 – III di Quaresima C – Luca 13,1-9
Perché non fa frutti quel fico? Eppure il fico è una pianta cocciuta, attecchisce e resiste nei luoghi più improbabili. Di vite in preda alla sterilità ce ne sono tante. Perché? Forse non si applicano a sufficienza? Tre anni di niente, sono tanti. E quando non sono anche di più.
Un bel tacer non fu mai scritto. L'avrete già sentita questa frase, immagino? L'hanno attribuita a Dante ma pare sia stata scritta da un librettista e poeta veneziano ben più vicino nel tempo. Tacere per non dire castronerie, tacere perché la maldicenza non si insinui, tacere per
Perdono e conversione sono le parole d'ordine della Quaresima. "Ritornate, ripete il profeta Gioele. Ogni nostra messa comincia con la richiesta di perdono. In quella del mercoledì delle ceneri le parole con cui domandiamo perdono sono sostituite da un gesto… chiniamo il capo per
Domenica 9 marzo 2025 – I di Quaresima C – Luca 4,1-13
"Ebbe fame", si dice di Gesù nel vangelo di oggi. Non può che essere così dopo quaranta giorni di privazioni. Entra in scena quel personaggio che qui è chiamato diavolo (il divisore), altrove satana (l'avversario). È colui che in Gesù vorrebbe insinuare il dubbio, lo stesso che,
Domenica 23 febbraio 2025 – VII TOC – Luca 6,27-38
Sono parole che ci stordiscono quelle che abbiamo appena sentito e non solo perché ci raggiungono a tamburo battente, inesorabili, una dopo l'altra, ma soprattutto per quel che dicono, per le cose assurde, esagerate, impossibili che affermano e domandano. Troppo! Davvero troppo!
Domenica 16 febbraio 2025 – VI TOC – Luca 6,17.20-26
Guai, io (che sono un po' viscerale) partirei da qui per scagliarmi con foga contro coloro che impoveriscono il mondo, contro chi si riempie le tasche svuotandole agli altri, contro chi ruba il sorriso dalla faccia dei popoli, contro chi la fa sempre franca e non la paga mai. Gua
Cos'ho ricevuto? E cosa oggi trasmetto? Oggi trasmetto quello che ho ricevuto nel dipanarsi di una vita intera. È l'annuncio di un vangelo che non è lo stesso di tempo addietro, di stagioni passate. È un vangelo che è andato via via rinnovandosi, non perché Dio cambi, ma perché h
Domenica 2 febbraio 2025 – Presentazione del Signore
Festa della Presentazione di Gesù al tempio. I testi biblici sono quelli propri della festa, non della IV settimana del tempo ordinario. Gesù al tempio perché, come abbiamo letto, ogni primogenito doveva essere consacrato a Dio e contemporaneamente riscattato attraverso un sacrif
Domenica 26 gennaio 2025 – III del TOC – Luca 1,1-4.14-21
Gesù non fa niente di diverso da ciò che fanno i membri adulti (maschi, questo va precisato) della sua comunità: proclamare i testi biblici in un'assemblea liturgica. Anche fra noi chiunque, battezzato, (anche le donne sia chiaro) potrebbe farlo. E poi lo Spirito cova anche le no
Domenica 19 gennaio 2025 – II TOC – Giovanni 2,1-11
Sapete che le parole che Maria pronuncia in questo pezzetto di vangelo sono le uniche, le sole che dice in tutto il vangelo di Giovanni. Non parlerà mai più, neppure nell'unico altro episodio in cui compare, al capitolo 19, sotto la croce in compagnia del discepolo Giovanni. Sarà
Domenica 12 gennaio 2025 – Battesimo del Signore – Luca 3,15-16.21-22
Nella notte fra il 6 e il 7 gennaio ho fatto visita alla comunità moldava che stava celebrando il suo Natale in una stanza del nostro centro parrocchiale, la stessa in cui si ritrova ogni domenica. La messa si è chiusa dopo due ore e mezza (quindi non lamentatevi…) con […]