Commento domenicale 04/08/2019
Domenica XVIII T.O. Anno C "Signore .. tu fai ritornare l'uomo in polvere.." (Salmo 89) Che sia Dio oppure l'uomo (che ne è capace) oppure sia una funzione inscritta nella materia stessa a interrompere la "Storia dell'uomo", oggi può interessare solo la speculazione filosofica,
Domenica XVIII T.O. Anno C
“Signore .. tu fai ritornare l’uomo in polvere..” (Salmo 89)
Che sia Dio oppure l’uomo (che ne è capace) oppure sia una funzione inscritta nella materia stessa a interrompere la “Storia dell’uomo”, oggi può interessare solo la speculazione filosofica, cioè non interessa proprio.
In questo mondo post moderno o secolarizzato, l’orizzonte di senso sta solo nell’ora, adesso, quindi della fine del mondo e della fine della mia stessa vita e con essa il dubbio di un giudizio sulla propria vita, sentimento squisitamente religioso, non è priorità, o meglio proprio non interessa.
E’ in atto una inedita marginalità del religioso che per un cristiano appena impegnato non è facile da mandare giù.
L’estraneità da parte delle nuove generazioni a tutto un mondo di riti, miti, parole, comportamenti cristiani, lascia quasi senza fiato, non è passato nemmeno il messaggio che il cristianesimo è una religione della coscienza e della vita.
Diceva Renè Malraux, pensatore francese del secolo scorso: “Il prossimo secolo sarà il secolo delle religioni oppure non lo sarà affatto.”
E’ un cambiamento epocale che non riconosce al messaggio cristiano alcun valore e significato.
Anche se occorre lasciar tramontare ciò che tramonta, noi aggrappiamoci al Vangelo, alle parole di Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. (Lc.21,29)
Buona domenica
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