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Commento domenicale

Commento domenicale 06/02/2022

Domenica V di Avvento anno C Un futuro con sempre meno sacerdoti?: ..Anche nella nostra diocesi si stanno verificando situazioni in cui non è possibile garantire sempre la celebrazione eucaristica domenicale o festiva ed il nostro Vescovo, già nel novembre 2018, ha predisposto il

Domenica V di Avvento anno C

Un futuro con sempre meno sacerdoti?:

..Anche nella nostra diocesi si stanno verificando situazioni in cui non è possibile garantire sempre la celebrazione eucaristica domenicale o festiva ed il nostro Vescovo, già nel novembre 2018, ha predisposto il rito (ASSEMBLEA DOMENICALE NELLA IMPOSSIBILITÀ DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA) a “guida” di un laico, in assenza del ministro ordinato.

Oggi ritorniamo sul tema evidenziando alcune differenze del rito nelle due liturgie: la celebrazione eucaristica e quella in assenza del presbitero.

Per primo occorre evidenziare che solo in casi eccezionali è prevista la “seconda liturgia” (in assenza del presbitero) nel giorno di domenica e solo dopo aver esortato i fedeli a recarsi nella chiesa più vicina per la celebrazione.

Diretta conseguenza quindi è che non si tratta di una diversa “modalità”, normalità, di avvicinarsi al mistero eucaristico, che è e rimane solo la Santa Messa, anche se con questa liturgia si permette al popolo di Dio, alla Chiesa, di assolvere al precetto domenicale.

In questa “seconda liturgia” (in assenza del presbitero) mancano il racconto dell’Istituzione e tutta la preghiera eucaristica che portano alla consacrazione del pane e del vino; mancano poi quelle frasi che conducono alla presenza del sacerdote, quindi non sentiremo mai dire “Il Signore sia con voi” perché la risposta dell’assemblea “E con il tuo Spirito” si riferisce allo Spirito Santo che il sacerdote ha ricevuto per imposizione delle mani del Vescovo nel giorno della sua ordinazione; non sentiremo dopo la lettura del Vangelo “Parola del Signore” perché è il sacerdote che nella messa opera in “Persona Christi” e nella lettura del Vangelo “Cristo presente nella sua parola, annunzia il Vangelo”. (O.G.M.R. 29). Anche nel momento finale della benedizione la formula non sarà “Il Signore VI benedica”, ma la “guida” dirà: “Il Signore ci benedica” come tutti noi possiamo dire in ogni occasione “IL SIGNORE CI BENEDICA.”      

Buona domenica

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II.

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