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Commento domenicale

Commento domenicale 09/06/2019

Domenica di Pentecoste "Ma.. lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.". (Gv. 20,19-23) Oggi come sempre, ma adesso con più intensità del passato occorre pregare lo Spirito Santo che scenda sull

Domenica di Pentecoste

“Ma.. lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.”.   (Gv. 20,19-23)  

Oggi come sempre, ma adesso con più intensità del passato occorre pregare lo Spirito Santo che scenda sulla Chiesa, su di noi.

Ricordo di aver letto, che proprio nel vicentino, dopo delle riflessioni sui migranti in una predica, parte dei fedeli uscì subito dalla chiesa borbottando: critici verso il parroco? NO, verso la Chiesa? NO, contestavano il Vangelo. Sono “giorni cattivi” oggi non si vive bene nella Chiesa piena di divisioni discordie e accuse, si respira un’aria stanca avvelenata. Tutti fanno come fan tutti, ed è venuta meno la “differenza cristiana”; il Vangelo non ispira più la nostra vita. Si vive più di mondanità e con lo sguardo rivolto alla tradizione più che al pensiero sempre controcorrente del Vangelo. Questo nuovo pensare cristiano e questa nuova teologia tradizionalista non risparmia nemmeno Papa Francesco giudicato e contestato, come mai lo sono stati i papi almeno quelli del secolo scorso, e pensare che il suo unico pensiero fondante del suo pontificato è un atteggiamento di benevolenza e misericordia verso tutti, perché tutti abbiamo bisogno di perdono e misericordia per continuare a vivere.

Allora preghiamo con una delle più belle e antiche preghiere della Chiesa il “Veni creator”:

…

Illumina, vivifica le menti,

nei cuori infondi volontà d’amare,

fortifica le nostre stanche membra

con la fedele, dolce tua potenza.

Buona Domenica

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

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