Commento domenicale 14/04/2019
E' la Domenica delle palme. (Lc.22,14-23,56) E' la settimana santa e noi oggi ci soffermiamo sul giovedì santo; l'istituzione dell'Eucarestia. Una domanda che possiamo porci è se l'eucarestia è in primo luogo un convito o un sacrificio e se l'altare di conseguenza è una mensa
E’ la Domenica delle palme. (Lc.22,14-23,56)
E’ la settimana santa e noi oggi ci soffermiamo sul giovedì santo; l’istituzione dell’Eucarestia.
Una domanda che possiamo porci è se l’eucarestia è in primo luogo un convito o un sacrificio e se l’altare di conseguenza è una mensa, una tavola apparecchiata con il pane ed il vino, o luogo del memoriale del sacrificio di Cristo corpo spezzato e sangue versato.
Diciamo che le due cose coesistono e non si possono scindere. Non si può negare però che all’origine rituale della messa c’è la cena del Signore e la forma dell’eucarestia è quella di un convito.
Il Concilio giustifica il recupero dell’antica tradizione nel rispetto dell’originario significato dell’altare quale mensa per tutti i fedeli; è il senso di aver posto l’altare, e il sacerdote a presiedere, rivolto verso il popolo.
Se poi abbiamo sei giorni per sottolineare il senso del peccato, del penitente e del perdono per il sangue del Signore, la Domenica giorno della risurrezione in cui tutti i fedeli stanno in piedi, facciamo “festa” attorno a quella mensa, mettiamoci un mazzetto di primavere su quell’altare.
P.s. L’altare è il simbolo di Cristo per questo facciamo l’inchino quando ci passiamo davanti e il sacerdote lo bacia all’inizio della Messa, è come se baciasse la croce.
Buona Domenica
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