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Commento domenicale

Commento domenicale 15/02/2026

Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua; là dove vuoi tendi la tua mano." (Sir 15,16) Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e potenti la verità della libertà umana, la mano che si tende indica un atto p

Questo versetto, della prima lettura di oggi, esprime con immagini semplici e potenti la verità della libertà umana, la mano che si tende indica un atto personale, concreto, volontario.

La filosofia morale insegna che non sono libero di essere libero. Libertà non è licenza assoluta, è responsabilità, è dono affidato e compito di cui dovrò rendere conto. Anche se non viviamo in pienezza la libertà e viviamo dentro reali condizionamenti biologici, culturali, psicologici (solo Dio è libertà assoluta), pur sempre siamo liberi di fronte alla scelta morale: libertà e bontà poi coincidono con il vivere in pienezza l’umanità.

Benedetto XVI disse un giorno che non si può dire “sono ladro è umano”, ma sono ladro perché libero. Il Signore Dio non vuole il peccato e nulla di ciò che Dio ha creato è male in sé: “Ti ho posto davanti la vita e la morte ..scegli dunque la vita.” (Dt 30,19) –   

“Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco era cosa molto buona”. Alcuni leggono il versetto 1,31 della Genesi, “cosa molto buona” come fosse rivolto all’uomo che aveva appena creato. Il pensiero di Dio era rivolto a “quanto aveva fatto” cioè la creazione tutta e allora proprio perché il creato è -molto buono-, l’uomo -immagine di Dio- è chiamato a custodire, sviluppare, realizzare questa somiglianza con Dio con la propria libertà. Siamo liberi di peccare, di rifiutare Dio, di scegliere se mettere la mano sopra il fuoco o l’acqua; il fuoco del male che oscura la coscienza nel nostro vivere o l’acqua purificatrice fonte di vita che ci permette sempre di ricominciare.

“Signore, tu mi metti davanti il bene e il male e rispetti la mia libertà, illumina la mia coscienza, rafforza la mia volontà, rendimi capace di scegliere ciò che dà vita. Non permettere che chiami destino ciò che è mia responsabilità, né che dimentichi il tuo aiuto nelle mie decisioni.”

Buona domenica   

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II.

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