← Commento domenicalesabato 18 marzo 20232 min di lettura
Commento domenicale

Commento domenicale 19/03/2023

IV DOMENICA Quaresima Anno A Alcuni farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero; "Siamo ciechi anche noi?". (Gv 9,1-41) Oggi Giovanni ci racconta del cieco nato e dell'ostilità apposta dai farisei nel credere al miracolo operato da Gesù, anche di fronte all

IV  DOMENICA   Quaresima  Anno A

Alcuni farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero; “Siamo ciechi anche noi?”.  (Gv 9,1-41)

Oggi Giovanni ci racconta del cieco nato e dell’ostilità apposta dai farisei nel credere al miracolo operato da Gesù, anche di fronte all’evidenza delle testimonianze e che la causa fosse politica (la loro credibilità) e non religiosa è perché un miracolo non scandalizzava in sé perché anche i profeti facevano miracoli, in nome di Jahvè.

Ci sono molti modi di vedere di comprendere i fatti della vita e di credere. Non c’è solo l’orgoglioso pensiero scientifico a dominare i commenti o la semplice razionalità come fece anche San Filippo, l’apostolo, che disse “Se non vedo nelle sue mani i segni dei chiodi .. non crederò” (Gv 20,25-27). Quando parlava Gesù tutti costoro volevano vedere “Un segno dal cielo” (Mt 16), di quelli che sapevano bene che non sarebbero bastati mai, oppure gli chiedevano “Con quale autorità parli?” (Mc 11,27-33). Com’è possibile che le tenebre non lascino spazio alla luce?  Per capire se una madre ti ama ad un bambino basta poco, lo sa e basta non servono misure o prove. Anche il pensiero morale della cultura di oggi non va oltre alla logica del “Ti ringrazio Signore che non sono ladro adultero e faccio le elemosine”; al rispettare i dieci comandamenti “Questo Signore io l’ho sempre fatto fin dalla mia giovinezza” (Mc 10,20). Il cieco miracolato ha compreso che Gesù è “profeta” il suo credere è stupore e riconoscenza verso colui che parla in nome di Dio, mentre i farisei si ostinano a tenere gli occhi chiusi e per loro è solo inquietudine e imbarazzo. Non basta per realizzare una vita vedere le cose nella loro naturale luce, così fan tutti, al cieco, come a noi, Gesù vuole donare un altro tipo di luce, la luce della fede. Non basta vedere occorre vedere con lo sguardo del cuore (Blaise Pascal), ed è solo quello sguardo che permette di leggere in un corpo di carne come quello di Gesù, il figlio stesso di Dio chinato sulle nostre fragilità.   

Buona domenica

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

Continua a leggere

altri articoli in Commento domenicale
20 ottobre 2026

COMMENTO DOMENICALE 25/10/2026

25/10/2026 XXX Domenica T.O. anno A Il mondo omosessuale Qui di seguito un interessante spunto di riflessione, a partire dalla Genesi, tratto da uno studio di una tradizione orale rabbinica, "..Si noti però che, confrontando queste interpretazioni giudaiche (Talmud babilonese)

17 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 Domenica XXIX T.O.A ".. Di chi è questa immagine?.. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio." (Mt.22,15-21) Il potere, dello stato e della politica, non può essere annullato nei vaneggiamenti di una teocrazia in cui un altare dive

9 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L'Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Cristo è realmente presente nell'Eucarestia insieme al p

6 ottobre 2026

Commento domenicale 11/10/2026

11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A "L'uomo non è mai una cosa". Da "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c'è ancora una barbarie "quotidiana", l'orrore della "pena di morte", che accumuna stati molto diversi