← Commento domenicalegiovedì 17 gennaio 20191 min di lettura
Commento domenicale

Commento domenicale 20/01/2019

Domenica 20 Gennaio torna e rivive in alcuni dei nostri paesi la tradizionale "Benedizione degli animali", in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate che da calendario cade il 17 gennaio. La festa di sant'Antonio Abate trae le sue origini nelle radici antropologiche del

Domenica 20 Gennaio torna e rivive in alcuni dei nostri paesi la tradizionale  “Benedizione degli animali”, in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate che da calendario cade il 17 gennaio.

La festa di sant’Antonio Abate trae le sue origini nelle radici antropologiche della civiltà contadina di questi luoghi, un culto tramandato da generazioni e conservato con freschezza e autenticità, lungo il corso della storia. Secondo la tradizione e sulla base di antiche leggende, durante la notte di Sant’Antonio Abate agli animali è data la facoltà di parlare.

Gli animali ci offrono il loro aiuto nel lavoro, nella vita famigliare dando affetto, compagnia e sollievo.

Questa tradizione rivive e rivela la cura divina per ogni creatura vivente, il Signore dirà a Noè: “Di ogni animale puro prendine con te sette paia, maschio e femmina: degli animali impuri un paio, maschio e femmina. Anche degli uccelli del cielo, sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza su tutta la terra” (Genesi 7,2-3)

Già allora, Dio non abbandona gli animali.

Paolo VI credeva nella vita eterna delle bestie, Benedetto XVI un po’ meno, e Papa Bergoglio? Papa Francesco, citando San Paolo ha lasciato intendere che anche gli animali saranno in cielo. “La Sacra Scrittura ci insegna che il compimento di questo disegno meraviglioso non può non interessare anche tutto ciò che ci circonda e che è uscito dal pensiero e dal cuore di Dio”: un giorno ha ricevuto i cuccioli maltrattati, come San Francesco. 

Se abbiamo ancora dubbi rileggiamo il Salmo 36 che recita: “Uomini e bestie Tu salvi, Signore”.

Buona DOMENICA

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

Continua a leggere

altri articoli in Commento domenicale
20 ottobre 2026

COMMENTO DOMENICALE 25/10/2026

25/10/2026 XXX Domenica T.O. anno A Il mondo omosessuale Qui di seguito un interessante spunto di riflessione, a partire dalla Genesi, tratto da uno studio di una tradizione orale rabbinica, "..Si noti però che, confrontando queste interpretazioni giudaiche (Talmud babilonese)

17 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 Domenica XXIX T.O.A ".. Di chi è questa immagine?.. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio." (Mt.22,15-21) Il potere, dello stato e della politica, non può essere annullato nei vaneggiamenti di una teocrazia in cui un altare dive

9 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L'Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Cristo è realmente presente nell'Eucarestia insieme al p

6 ottobre 2026

Commento domenicale 11/10/2026

11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A "L'uomo non è mai una cosa". Da "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c'è ancora una barbarie "quotidiana", l'orrore della "pena di morte", che accumuna stati molto diversi