Commento domenicale 20/10/2019
Domenica XXIX T.O. anno C. "Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: "C'era in una città un giudice .. c'era anche una vedova.." (Lc.18,1-8) La fedeltà alla preghiera non è facile soprattutto nei momenti del silenzio di Dio, n
Domenica XXIX T.O. anno C.
(Lc.18,1-8)
La fedeltà alla preghiera non è facile soprattutto nei momenti del silenzio di Dio, nel tempo dell’aridità ed oscurità.
Preghiera è parola umana che attinge al riso e alle lacrime degli uomini e si snoda per le strade tra le speranze e le paure, è una reazione talora gioiosa, altre volte sofferta, fiduciosa ma anche drammatica e supplice, movimentata dai grovigli della vita quotidiana e rasserenata nell’emozione interiore di parlare con Cristo. La preghiera è una disposizione dell’animo universale per credenti e gli agnostici ancora capaci di stupirsi e sperare di andare oltre le cose, verso il segreto che è in esse, che è nell’uomo.
Come la Parola di Dio dev’essere cercata nell’interno della trama della storia così anche la preghiera, la risposta dell’uomo a Dio che lo chiama, si spalanca sull’esistenza umana sui lutti e sulle feste. In un attimo il brusio delle strade delle città si attenua, ma non si spegne, nulla è dimenticato in una tensione che rinnova l’eterno interrogativo: “Fino a quando Signore starai a guardare?” (Sal.35,17).
Ma al grido costante dell’uomo rivolto a Dio che scaturisce dalla durezza e dall’incomprensione di un destino umano spesso nella storia assurdo e indecifrabile, oggi Luca ci dice che c’è un Dio che “fa giustizia dei suoi eletti.”, un finale di speranza e fiducia nella paternità di Dio.
Buona domenica.
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