← Commento domenicalevenerdì 20 gennaio 20232 min di lettura
Commento domenicale

Commento domenicale 22/01/2023

III Domenica T.O. anno A Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino". (Mt 4,12-23) "Chi non segue Cristo segue il demonio". Sono parole di Papa Francesco. Cosa voleva dire? E' semplice: o sei formato nella tua persona e nel

III  Domenica T.O.  anno A

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.  (Mt 4,12-23)

“Chi non segue Cristo segue il demonio”. Sono parole di Papa Francesco.

Cosa voleva dire?  E’ semplice: o sei formato nella tua persona e nella tua coscienza alla voce e alla Parola del Signore o la tua coscienza si forma, come la tua persona, ad altre voci, la voce di altri che non è Gesù.

Oggi abbiamo relegato la coscienza al concetto di morale, quindi, al religioso fare il bene o il male che può compiere l’uomo, quindi al peccato, ma la morale inizia quando una persona riflettendo su se stessa si domanda: ”che cosa devo fare per realizzare l’umanità, per vivere da uomo?”. Già San Paolo parla della fatica del discernimento, “Che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio” (Fil 1,9). L’impegno della mente di “scegliere il bene” nel comportamento concreto, nel vissuto dell’esistenza è un giudizio che ha carattere universale.

La “Filosofia Pratica” spiega che l’uomo è portato naturalmente al bene, quindi c’è una spinta psicologica verso l’atto di bene, una tendenza spontanea dell’essere umano e solo  un atteggiamento contrario continuo può distorcere la coscienza e sfociare in atteggiamenti che possiamo definire “disumani” e qui il religioso non c’entra più. Qualcuno ha scritto che l’occidente intero non si sta scristianizzando, ma si sta disumanizzando con gli atteggiamenti di passività e rassegnazione al mito della ricchezza da difendere a tutti i costi verso cose e persone.

Allora riguarda tutti, occorre cercare, leggere e scavare oltre l’immediata prima risposta per saper riconoscere il bene nei fatti quotidiani, accogliere e formarsi la coscienza ai valori umani e se sono “valori” sono anche valori cristiani.

Il cristiano ha solo qualcosa in più, ha un’utopia morale davanti a sé “porgi l’altra guancia” o “perdona i nemici”: ha come punto di riferimento ultimo l’”agape”, l’amore,  che è Dio stesso.   

Buona domenica  

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

Continua a leggere

altri articoli in Commento domenicale
20 ottobre 2026

COMMENTO DOMENICALE 25/10/2026

25/10/2026 XXX Domenica T.O. anno A Il mondo omosessuale Qui di seguito un interessante spunto di riflessione, a partire dalla Genesi, tratto da uno studio di una tradizione orale rabbinica, "..Si noti però che, confrontando queste interpretazioni giudaiche (Talmud babilonese)

17 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 Domenica XXIX T.O.A ".. Di chi è questa immagine?.. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio." (Mt.22,15-21) Il potere, dello stato e della politica, non può essere annullato nei vaneggiamenti di una teocrazia in cui un altare dive

9 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L'Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Cristo è realmente presente nell'Eucarestia insieme al p

6 ottobre 2026

Commento domenicale 11/10/2026

11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A "L'uomo non è mai una cosa". Da "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c'è ancora una barbarie "quotidiana", l'orrore della "pena di morte", che accumuna stati molto diversi