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Commento domenicale

Commento domenicale 23/08/2020

Domenica XXI T.O. anno A Eucarestia. "Questo è il mio corpo .. questo è il mio sangue, prendete e mangiate.. " e Gesù dà il corpo ed il sangue con la potenza della sua parola creatrice, che trasforma le profondità del reale e riduce a pura apparenza la nostra esperienza […]

Domenica XXI  T.O. anno A

Eucarestia.

“Questo è il mio corpo .. questo è il mio sangue, prendete e mangiate.. ” e Gesù dà il corpo ed il sangue con la potenza della sua parola creatrice, che trasforma le profondità del reale e riduce a pura apparenza la nostra esperienza quotidiana. Egli si offre a noi, ci assume in sé, mentre noi lo riceviamo. Ora l’eterno valore della sua vita e della sua morte divengono sacramentalmente una sola cosa col nostro presente. Solo una cosa ci viene chiesta: l’AMEN  della nostra fede all’azione del Signore in noi. Come ogni altro sacramento, anche questo diviene efficace in noi, esseri liberi, solo attraverso la nostra fede. Ora il Signore si fa presente come l’amico ed il compagno di viaggio, come colui che fraternamente partecipa al nostro destino.

Papa emerito Benedetto XVI : “Nell’eucarestia il Signore ci dona il suo corpo glorioso, e non carne da mangiare, e ci tocca interiormente con il suo essere, così che possiamo lasciarci trasformare nella sua presenza. Non possiamo definire il corpo glorioso perché è oltre le nostre esperienze, ma Gesù ci ha dato dei segni per capire in quale direzione dobbiamo cercare. Primo segno: la tomba è vuota. Gesù non ha lasciato il corpo alla corruzione e ci ha mostrato che anche la materia è destinata all’eternità e che è realmente risorto. Secondo punto: Gesù non muore più, cioè sta sopra le leggi della biologia e della fisica. Quindi c’è una condizione nuova e diversa, che non conosciamo ma che si mostra in Gesù ed è la grande promessa per tutti noi: c’è un mondo nuovo, una vita nuova verso la quale siamo in cammino. Gesù non è un fantasma, vive una vera e nuova vita che non è più sottomessa alla morte.

Buona domenica.

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II.

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