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Commento domenicale

Commento domenicale 24/05/2026

24/05/2026 Domenica di Pentecoste Anno A (Quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua parola, annunzia il Vangelo, OGMR 29) Due minuti di rito e liturgia: il peccato veniale. "La parola, l'ascolto del Vangelo ca

24/05/2026   Domenica di Pentecoste   Anno A

Due minuti di rito e liturgia: il peccato veniale.

“La parola, l’ascolto del Vangelo cancelli i nostri peccati”, lo dice il Sacerdote dopo la lettura del Vangelo la domenica.

Mi piace pensare che sia proprio la presenza reale di Cristo, presente nella lettura del Vangelo, che opera in noi, cancellando i peccati, le venialità quotidiane, non il peccato grave altrimenti detto mortale, così come la presenza di Cristo nell’Eucarestia, cancella i nostri peccati “veniali”, come recita il Catechismo al nr.1391 e segg. e con gli occhi della fede lo possiamo toccare il Signore e se lo tocchi ti scoppia dentro e poi fa tutto lui.

Paolo VI diceva, ma anche Papa Ratzingher, che la presenza reale del Signore nella lettura del Vangelo, è reale come nell’Eucarestia. Il concetto di “reale” sta a significare che lo è indipendentemente da tutto. E’ reale e basta, non condizionato a nulla. E’ un po’ forte come affermazione, che vorrebbe anche dire “indipendentemente dalla fede” ed è precisamente ciò che il cattolicesimo vuole affermare sull’Eucarestia. La presenza come realtà sacramentale indipendente dalla coscienza o dal significato attribuito dalla comunità chiesa.   

Buona domenica  

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II.

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