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Commento domenicale

Commento domenicale 24/11/2024

FESTA DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO Ricorre spesso nei Vangeli e soprattutto nella Passione, la parola "re" riferita a Gesù, parola usata sia nel senso di Messia, che di signore politico e che troveremo impressa sulla croce in tre lingue, greco, latino ed aramaico. Dapprima non c

Ricorre spesso nei Vangeli e soprattutto nella Passione, la parola “re” riferita a Gesù, parola usata sia nel senso di Messia, che di signore politico e che troveremo impressa sulla croce in tre lingue, greco, latino ed aramaico.

Dapprima non c’è nessuna confusione, l’unico riferimento a re è quello di “Messia”, il riferimento alle Scritture che annunziano il Messia è chiaro: “E tu Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda, da te uscirà infatti un capo, che pascerà il mio popolo Israele.”

Al processo romano, Pilato sapeva che aveva davanti a lui una causa religiosa, “è un sognatore” come dirà di lui, e anche l’accusa del Sinedrio era chiara “Si è fatto figlio di Dio”, ma essendo il processo per gli ebrei meno scontato di quanto pensassero, la falsità e l’ambiguità dei componenti il Sinedrio e dei Farisei è stata enorme, scambiare Gesù per un re pagano: “Chiunque dice di essere re si mette contro Cesare” e ancora “Non abbiamo altro re che Cesare”. Pur di veder morto Gesù i Giudei dimenticano che essi non riconoscevano altro re d’Israele al di fuori di Dio.

La figura di Gesù è stata costantemente vissuta come pietra d’inciampo sulle strade della storia, di fronte all’arroganza di sufficienza dell’uomo, ma oggi l’indifferenza comune è andata ben oltre.

Ora, il pensiero va a Nietzsche che nel suo “Anticristo” era convinto che c’è stato un solo cristiano, ma è morto in croce, anzi in “Così parlò Zarathustra” andava oltre e concludeva che: “egli è morto troppo presto: se fosse giunto alla mia età, avrebbe ritrattato lui stesso la sua dottrina”

Noi cristiani per contro replichiamo con le parole di Fedor Dostoevskij che in modo altrettanto paradossale scriveva a Natalija Dmitrievna Fonvizina in una lettera del 1854: “..ma arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità”.

Buona domenica

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