← Commento domenicalemartedì 23 marzo 20213 min di lettura
Commento domenicale

Commento domenicale 28/03/2021

DOMENICA DELLE PALME Anno B Oggi il pensiero va al .."nostro fratello Giuda" come l'ha chiamato in una famosa predica don Primo Mazzolari. Mi sono chiesto più volte come sarebbe andata a finire la storia di Gesù se non fosse stato tradito (consegnato) da Giuda. In effetti Giud

DOMENICA DELLE PALME  Anno B  

Oggi il pensiero va al ..”nostro fratello Giuda” come l’ha chiamato in una famosa predica don Primo Mazzolari.

Mi sono chiesto più volte come sarebbe andata a finire la storia di Gesù se non fosse stato tradito (consegnato) da Giuda. In effetti Giuda non ha fatto fallire nulla, anzi stava scritto tutto quello che doveva succedere: “E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.” Mc. (8,31),

La storia raccontata degli evangelisti su Giuda è incomprensibile per la durezza delle parole usate e lo svolgersi degli eventi. Marco fa dire a Gesù: “Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito. Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato.” (Mc.14,21) A queste parole dei Vangeli succede poi il ricordo dei cristiani lungo i secoli che per lui non hanno avuto che un nome: traditore. Osannate veggenti poi lo hanno visto bruciare nel profondo degli inferi. Nessuno ricorda che anche Giuda è stato scelto da Gesù “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv.15,16), che anche a lui Gesù lava i piedi e gli promette di sedere a giudicare le tribù di Israele assieme gli altri apostoli: “E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. (Mt.19,28) e Giuda era con loro. Nessuno ricorda che quando Gesù annuncia che sarà tradito da uno del dodici, tutti hanno in cuor loro risposto: “Sono forse io Signore?”. (Mt.26,22b) Domanda che ogni cristiano dovrebbe porsi.

Perfino quando Gesù accoglie Giuda nell’orto degli ulivi con la parola “amico” c’è chi (un eminente teologo) nella traduzione della parola greca “amico” scorge che non significa proprio “amico” ma ha una valenza minore, e pensare che a nessuno degli apostoli Gesù si è mai rivolto chiamandolo “amico”.  La costruzione della storia a pensar bene è quasi assurda o nasconde intendimenti, fatti, aspettative che non sono chiare nei vangeli. Ai sacerdoti Giuda promette: “Quello che vi indicherò è lui, prendetelo”. Certamente a Gerusalemme non avevano alcun bisogno di Giuda per identificare Gesù che predicava nelle piazze e nelle sinagoghe, ovunque, ed era conosciuto da tutti “Ogni giorno sedevo nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato”(Mt. 26,55), non c’era bisogno di un traditore per identificarlo né per consegnarlo; il giorno prima aveva fatto saltare per aria i banchi dei cambiavalute al tempio, non c’era bisogno di Giuda, forse entriamo in un ambito mitologico più che storico-cronologico nella necessità di additare qualcuno come traditore. Insomma Giuda, sfacciato traditore a viso aperto? Traditore per mero denaro che il giorno dopo lo butta via? Oppure un colpevole capace di esorcizzare la capacità di rinnegare e di tradire e così camuffare la coscienza .. nei secoli a venire per tutti per sempre?

Buona domenica

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

Continua a leggere

altri articoli in Commento domenicale
20 ottobre 2026

COMMENTO DOMENICALE 25/10/2026

25/10/2026 XXX Domenica T.O. anno A Il mondo omosessuale Qui di seguito un interessante spunto di riflessione, a partire dalla Genesi, tratto da uno studio di una tradizione orale rabbinica, "..Si noti però che, confrontando queste interpretazioni giudaiche (Talmud babilonese)

17 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 Domenica XXIX T.O.A ".. Di chi è questa immagine?.. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio." (Mt.22,15-21) Il potere, dello stato e della politica, non può essere annullato nei vaneggiamenti di una teocrazia in cui un altare dive

9 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L'Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Cristo è realmente presente nell'Eucarestia insieme al p

6 ottobre 2026

Commento domenicale 11/10/2026

11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A "L'uomo non è mai una cosa". Da "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c'è ancora una barbarie "quotidiana", l'orrore della "pena di morte", che accumuna stati molto diversi