← Commento domenicalevenerdì 27 maggio 20221 min di lettura
Commento domenicale

Commento Domenicale 29/05/2022

"Di questo voi mi siete testimoni." (Lc 24,46,53) Per lunghi secoli il popolo ebreo si era tramandato i detti e pure la Legge perchè tutto veniva ripetuto a memoria. Il popolo ebreo è arrivato allo stadio della scrittura al tempo di re Davide circa il 900 a.c., gli ebrei però […]

“Di questo voi mi siete testimoni.” (Lc 24,46,53)

Per lunghi secoli il popolo ebreo si era tramandato i detti e pure la Legge perchè tutto veniva ripetuto a memoria. Il popolo ebreo è arrivato allo stadio della scrittura al tempo di re Davide circa il 900 a.c., gli ebrei però come popolo avevano già fatto una lunga esperienza religiosa. Abramo è situato dagli storici mille anni prima del re Davide, e nulla in questi mille anni è stato scritto visto che la scrittura non esisteva e si parla di tradizione orale: avevano una capacità di memoria molto superiore alla nostra. Un buon ebreo imparava a memoria tutto il Pentateuco: i primi cinque libri della Torà, la Legge di Mosè. Tramandare con lucidità è la condizione indispensabile per poter sopravvivere come civiltà e l’ebreo ha una identità di sé che per quanto si mescolino con gli altri, non la perdono mai. Anche con i Vangeli qualcosa di simile si è verificato, si è passati dalla tradizione orale a quella scritta anche se in tempi molto brevi. Si tratta quindi di una testimonianza, quella della prima Chiesa, che ci racconta i detti del Signore, affini ai detti sapienziali ed istruttivi, un modo semplice e comune di ricordare e raccontare e non abbiamo motivi per dubitare che la testimonianza degli apostoli sia sincera e quindi vera.

Buona domenica

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

Continua a leggere

altri articoli in Commento domenicale
20 ottobre 2026

COMMENTO DOMENICALE 25/10/2026

25/10/2026 XXX Domenica T.O. anno A Il mondo omosessuale Qui di seguito un interessante spunto di riflessione, a partire dalla Genesi, tratto da uno studio di una tradizione orale rabbinica, "..Si noti però che, confrontando queste interpretazioni giudaiche (Talmud babilonese)

17 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 Domenica XXIX T.O.A ".. Di chi è questa immagine?.. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio." (Mt.22,15-21) Il potere, dello stato e della politica, non può essere annullato nei vaneggiamenti di una teocrazia in cui un altare dive

9 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L'Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Cristo è realmente presente nell'Eucarestia insieme al p

6 ottobre 2026

Commento domenicale 11/10/2026

11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A "L'uomo non è mai una cosa". Da "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c'è ancora una barbarie "quotidiana", l'orrore della "pena di morte", che accumuna stati molto diversi