← Commento domenicalevenerdì 28 marzo 20252 min di lettura
Commento domenicale

Commento domenicale 30/03/2025

IL FIGLIOL PRODIGO. (Lc 15,1-3. 11-32) "…il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto […]

IL FIGLIOL PRODIGO. (Lc 15,1-3. 11-32)

“La parabola del “figliol prodigo” c’è chi l’ha chiamata del “padre prodigo”, padre prodigo d’amore verso i figli, c’è chi la chiama del padre ingiustamente misericordioso, ma può esserci un perdono ingiusto? Era ingiusto almeno per il fratello maggiore che imbronciato se ne stava in un angolo.  La parabola vuole insegnarci che credere in Dio non significa solo obbedire a norme regole e tradizioni: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito ad un tuo comando e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici”. (Lc 15,29)

Padre ingiustamente misericordioso era pure definito per il sistema religioso di allora e per quei farisei a cui il Signore appunto si rivolge: e per noi?

Ogni aspetto della nostra vita può essere motivo di perdono, un torto, una violenza, un’infedeltà. Dice in una canzone Celentano rivolto alla moglie “quando ci sei c’è troppa luce..,” bellissimo, e poi continua, “ma se tradisci non perdono”: fai quello che vuoi Celentano.

E sì siamo tutti fratelli del figliol prodigo ossequiosi a norme che sono moralità, quelle che San Paolo chiama “la legge”. Dobbiamo stare attenti dice Gesù da una religione delle prestazioni e della compravendita, basata sulla logica della punizione e della ricompensa, la giustizia che vuol insegnarci il Vangelo non è la bella copia della giustizia degli uomini. La misericordia di Dio non è la ricompensa per i più meritevoli, ma la speranza per i perduti, è un’altra dimensione dell’esistenza che sta oltre la morale.

Buona domenica

“Quel Padre è vecchio mezzo cieco forse zoppica è ridicolo nella sua corsa, goffo, ma raccolti i vestiti corre come può e poi non lo lascia nemmeno parlare lo copre col suo abbraccio…”padre ho sbagliato..” “mettetegli il mantello” “..padre io .. “ “Dategli l’anello”, l’anello!!! “fate festa, uccidete il bue grasso…fate presto” Non lo lascia nemmeno parlare, lo aveva già di nuovo accolto in casa, non voleva nulla da lui, quello che c’era da fare lo fa tutto il padre. Questo è il nostro Dio.

In questa rubrica:Commento domenicale

II.

Continua a leggere

altri articoli in Commento domenicale
20 ottobre 2026

COMMENTO DOMENICALE 25/10/2026

25/10/2026 XXX Domenica T.O. anno A Il mondo omosessuale Qui di seguito un interessante spunto di riflessione, a partire dalla Genesi, tratto da uno studio di una tradizione orale rabbinica, "..Si noti però che, confrontando queste interpretazioni giudaiche (Talmud babilonese)

17 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 Domenica XXIX T.O.A ".. Di chi è questa immagine?.. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio." (Mt.22,15-21) Il potere, dello stato e della politica, non può essere annullato nei vaneggiamenti di una teocrazia in cui un altare dive

9 ottobre 2026

Commento domenicale 18/10/2026

18/10/2026 DOMENICA XXIV T.O. anno A L'Eucarestia per i cattolici e per i luterani e per Calvino. (A volte il contrasto terminologico è minimo, ma diventa sostanziale nella realtà.) Per la liturgia luterana classica, Cristo è realmente presente nell'Eucarestia insieme al p

6 ottobre 2026

Commento domenicale 11/10/2026

11/10/2026 XXVIII Domenica T.O. anno A "L'uomo non è mai una cosa". Da "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria, a.d. 1764. Nonostante le contrapposizioni politiche c'è ancora una barbarie "quotidiana", l'orrore della "pena di morte", che accumuna stati molto diversi