Commento domenicale 30/05/2021
Festa della TRINITA' C'è un piccolo brano della Genesi in cui viene descritta una scena che solo in età patristica o medioevale è stata letta come "brano trinitario": "Poi il Signore apparve a lui (Abramo) alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora
Festa della TRINITA’
C’è un piccolo brano della Genesi in cui viene descritta una scena che solo in età patristica o medioevale è stata letta come “brano trinitario”:
“Poi il Signore apparve a lui (Abramo) alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero.” (Genesi, 18)
Il concetto trinitario è stata una conquista della Chiesa non certo facile, ora quel brano della Genesi è stato elaborato da un frate, Rublev, che ha dato vita ad una icona di incredibile bellezza e complessità teologica, sviluppando in molte forme il modo di essere della Trinità. Forse la parola ispirato non è la più adatta, ma sicuramente è stato assistito dallo Spirito Santo. Anche la successione dell’incontro descritta da Genesi 18 è interessante, Abramo sapeva chi erano le tre persone che aveva di fronte, infatti le chiama “mio Signore” e dice: “ ..si porti dell’acqua che si lavino i piedi” e ci viene in mente Gesù nell’ultima cena che si china a lavare lui stesso i piedi agli apostoli, ma non voglio parlare di questo, Gesù non fa storia è sempre troppo per noi. C’è un altro fatto però nel Vangelo di una umanità vera, un brano descritto da Luca col cuore in mano, è il racconto di quella donna che ai piedi di Gesù gli bagna i piedi con le sue lacrime e li asciuga coi suoi capelli. Solo una donna poteva tanto, con la sua capacità di umiliarsi che è immagine di una capacità diversa di saper amare che è il donarsi interamente.
Cosa ha spinto questa donna ai piedi di Gesù? Forse aveva capito davvero chi aveva di fronte e ora ci lasciamo anche noi con una domanda che possiamo riproporci ogni volta che la vita ci assale .. MA CHI SEI TU GESU’ DI NAZARET ?
Buona domenica
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